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Legambiente sull’edilizia scolastica: crescono certificazioni ed energia rinnovabile

Nel XVI rapporto Ecosistema Scuola Legambiete fotografa la situazione dell'edilizia scolastica: la Lombardia spicca per gli investimenti sulla manutenzione degli edifici, la raccolta differenziata e la presenza di parchi e strutture sportive. Più edifici che necessitano interventi urgenti ma anche più certificazioni ed energia rinnovabile.

Lo scorso dicembre Legambiente ha pubblicato il XVI Rapporto Ecosistema Scuola, l’indagine annuale sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi scolastici italiani. La ricerca ha coinvolto 96 Comuni capoluogo di provincia, a cui è stato somministrato un questionario per la raccolta dei dati con l’obiettivo di restituire un quadro – nazionale e regionale – della situazione e dell’impegno degli enti locali responsabili in questo settore. I dati del Rapporto 2014, riferiti a scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, forniscono informazioni sullo stato degli edifici, le certificazioni, gli investimenti su servizi e manutenzione, la sicurezza e la salubrità di strutture e zone limitrofe, l’attuazione di pratiche sostenibili come l’uso delle energie rinnovabili, la raccolta differenziata e i cibi biologici in mensa.

Tra i risultati emersi da Ecosistema Scuola spicca l’età avanzata degli edifici: su 6.310 strutture scolastiche considerate, il 65% è stato infatti costruito prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica del 1974. Una leggera crescita si riscontra sul fronte delle certificazioni e su quello delle rinnovabili, sull’attenzione ai criteri antisismici nelle nuove costruzioni e alla vulnerabilità sismica; altri dati positivi riguardano anche le prove di evacuazione, la dotazione di porte antipanico, la raccolta differenziata e le biblioteche. Segno negativo, invece, per le percentuali relative agli interventi per l’eliminazione di barriere architettoniche e la presenza di aree verdi. Varia di poco il livello dei servizi offerti per la mobilità casa-scuola e la sicurezza urbana delle aree antistanti le scuole, mentre preoccupa l’aumento di edifici che necessitano di interventi di manutenzione urgente (il 39,1%), controbilanciato in parte dall’aumento di investimenti in opere manutentive.

Legambiente sulla base dei dati forniti ha stilato anche una classifica dei comuni coinvolti: sul podio troviamo nell’ordine Trento, Reggio Emilia e Forlì; Emilia Romagna e Trentino si confermano dunque ai vertici, mentre la Lombardia spicca per gli investimenti sulla manutenzione degli edifici, la raccolta differenziata e la presenza di parchi e strutture sportive. I primi dieci posti in classifica sono del resto occupati da città del Nord, evidenziando uno squilibrio tra le diverse aree del Paese.

La situazione in Lombardia

Unica città lombarda inserita nella top 10 è Brescia, al nono posto, ma si sono ben posizionate anche Sondrio, che si distingue per le piste ciclabili, Cremona, Lecco, che offre un buon servizio piedibus e di raccolta differenziata, seguita da Varese, ai vertici per investimenti in manutenzione e mense biologiche. Gli edifici scolastici della Lombardia risultano meno recenti rispetto alla media nazionale, con il 70% costruito prima del 1974 e il 51% che necessita di interventi urgenti, nonostante i Comuni lombardi abbiano il merito di investire molto in manutenzione straordinaria (circa 87 mila euro a edificio contro i 34 mila della media nazionale) e ordinaria (12 mila contro 7 mila). Per quanto riguarda i servizi, risulta scarso l’utilizzo di scuolabus, mentre supera la media nazionale il piedibus; meno di un decimo delle scuole è raggiunta dalle ciclabili. Sono invece al di sopra della media nazionale i dati relativi alle scuole inserite in parchi urbani e quelli relativi alla pratica della raccolta differenziata. L’impiego di fonti di energia rinnovabile e di pasti interamente biologici nelle mense riscontrano invece risultati meno incoraggianti.

Nonostante qualche miglioramento, nel complesso i dati di Legambiente segnalano delle criticità legate alla vetustà degli edifici e all’urgenza di interventi di manutenzione; sono dati che fanno riflettere sul fatto che in passato si sia investito troppo poco e su quanto concreto e incalzante sia il bisogno di risposte tangibili da parte delle Istituzioni.

I Comuni lombardi in classifica

I 12 Comuni capoluogo di provincia della Lombardia hanno partecipato all’indagine di Legambiente, posizionandosi come segue nella graduatoria nazionale: 9^ Brescia, 13^ Sondrio, 21^ Cremona, 24^ Lecco, 25^ Varese, 28^ Milano, 31^ Mantova, 38^ Pavia, 56^ Lodi, 58^ Como. Bergamo e Monza hanno inviato dati incompleti (meno del 50%) e per questo non sono presenti nella classifica.

Elena Vitali

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