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Trasferimenti dello Stato, la Lombardia incassa meno di tutti

La Provincia autonoma è saldamente in testa alla classifica dei trasferimenti pro capite concessi dallo Stato nel 2014. Ultima la Lombardia.

Se la politica si fondasse solo sui dati il vecchio slogan “Roma ladrona” dovrebbe essere sostituito con “Bolzano ladrona”. La Provincia autonoma infatti è saldamente in testa alla classifica dei trasferimenti pro capite concessi dallo Stato nel 2014. Il rapporto si chiama “spesa statale regionalizzata” ed elenca la ripartizione territoriale del bilancio statale. Su un ammontare complessivo di pagamenti pari nel 2014 a 563,1 miliardi, a livello regionale sono stati ripartiti, spiega la Rgs, 258,7 miliardi. I pagamenti complessivi sono stati erogati dallo Stato a qualsiasi titolo per spese correnti e spese in conto capitale, distinti per regione di destinazione. Si tratta di voci quali stipendi, acquisti di beni e servizi, trasferimenti ad amministrazioni ed enti pubblici, a imprese e famiglie, interessi, investimenti diretti e contributi agli investimenti. Rimangono invece escluse le spese per rimborsi di prestiti.

Nella classifica della spesa pro capite la Lombardia è all’ultimo posto con 2.265 euro a testa, preceduta da Emilia Romagna (2.681 euro), Veneto (2.741 euro) e Piemonte (2.846 euro a testa). Tutte Regioni del Nord o del Centro-Nord. Al top ci sono invece ancora Regioni settentrionali, ma a statuto speciale. A Bolzano la spesa per abitante arriva a 8.864 euro e a Trento a 7.638 euro. Al terzo posto un’altra Regione autonoma, la Valle d’Aosta, dove sono stati destinati 7.475 a testa. Al quarto gradino ricompare invece il Lazio, con 6.133 euro a persona.

“Lo Stato italiano spende per ogni lombardo 2265 euro, contro i quasi 9000 che spende per un cittadino di Bolzano – spiega il presidente lombardo Roberto Maroni -. Siamo in fondo alla classifica dei trasferimenti da Roma agli Enti locali, per questo abbiamo deciso di fare il Referendum sull’Autonomia. Non chiediamo più soldi, vogliamo tenerci i nostri. La consultazione per chiedere ai lombardi se vogliono più autonomia, si farà sicuramente”, ha assicurato il Governatore, facendo sapere che “stiamo trattando con il governo due date possibili: una e’ il 12 giugno in contemporanea con le elezioni amministrative. Mi auguro – ha sottolineato – che Palazzo Chigi dica di sì, perché cosi’ risparmieremmo 12 milioni di euro. In alternativa, se Roma dirà di no, lo faremo il 29 maggio. Entro una quindicina di giorni, decideremo quale
sarà la data della consultazione”.

Vi proponiamo una visualizzazione interattiva con la classifica italiana

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