BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Ikea si schiera a favore delle unioni civili

Un messaggio semplice e chiaro a sostegno delle unioni civili. Ikea, colosso mondiale dell'arredamento, si schiera a favore della legge che regolamenta l'unione di due persone, anche dello stesso sesso.

Un messaggio semplice e chiaro a sostegno delle unioni civili. Ikea, colosso mondiale dell’arredamento, si schiera a favore della legge che regolamenta l’unione di due persone, anche dello stesso sesso.

“Qualunque sia la tua idea di famiglia – si legge sul profilo Facebook dell’azienda -, se ami qualcuno non c’è bisogno di istruzioni. Vi aspettiamo sabato 30 gennaio alle 15 in tutti i negozi IKEA per celebrare con un bacio l’idea di una famiglia aperta a tutti”.

La notizia è stata rilanciata anche dal sito Gay.it che ha definito l’iniziativa “un pugno allo stomaco nei confronti di quanti si ritroveranno sabato a Roma, per negare il diritto ad altri di creare una famiglia e vederla riconosciuta dallo Stato per cui paghiamo le tasse”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da OscarBraendli

    Bimbikea..e il tuo bambino te lo fai su misura! Si fiuta il business e lo so sostiene. Normale politica commerciale. Bella lezione di stile dall’azienda svedese. Chissà se introducono anche una linea di piccole bare low cost per i bambini dei migranti che gli Svedesi han deciso di lasciare al loro destino sospendendo Schengen? A ognuno i suoi eroi.

    1. Scritto da Tasslehoff Burrfoot

      L’Ikea non è il governo o il parlamento svedese (la Fiat è rappresentativa del governo e del parlamento italiano?) quindi il suo paragone non ha ne capo ne coda.

      L’Ikea semmai rappresenta una cultura che è avanti a noi mille anni su temi come i diritti civili e la civilità.
      Sa qual’è la differenza tra noi e loro sui migranti? Loro si danno una regola (es controlli ed eventuale espulsione), si impegnano e la rispettano, noi parliamo parliamo ma non conosciamo nemmeno le regole che ci siamo dati, figuriamoci saperle rispettare.
      Chi sa fare qualcosa e la mette in pratica può sbagliare ed è certamente criticabile, ma chi non è in grado di fare nulla e quindi non realizza nulla non ha diritto di critica nei confronto dei primi.

      1. Scritto da OscarBraendli

        Mi permetto di dissentire, sia su quanto i paesi nordici in generale siano più “avanti” in fatto di diritti civili e civiltà rispetto a noi, sia per quanto riguarda i migranti.
        La vera e sola differenza che credo ci sia è che da Groenlandia e Estonia non ci sono migrazioni epocali e quindi è “facile” fare belle regole ed applicarle. Poi, appena i numeri si fanno appena diversi, si gira la testa dall’altra parte.