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Picchiato e soffocato, ecco come è morto il 49enne di Ardesio ad Alicante

E' quanto emerso dall'autopsia effettuata sul cadavere di Claudio Lanfranchi, ucciso lunedì 25 gennaio da tre uomini

Sarebbe stato picchiato e soffocato Claudio Lanfranchi, 49enne di Ardesio, ucciso lunedì 25 gennaio ad Alicante, in Spagna. E’ quanto emerso dall’autopsia effettuata sul cadavere dell’uomo che da un anno viveva a Orihuela Costa, ed era ricercato dopo una condanna in Italia.

Sul suo corpo non sarebbero infatti state trovate ferite da coltello, nonostante la grande quantità di sangue rinvenuta nel suo appartamento, nel complesso residenziale di Campoamor. Sarebbe invece stato prima malmenato brutalmente e poi soffocato.

A ucciderlo sarebbero state tre persone, pare italiane e con accento napoletano, che si sono introdotti con il volto coperto nella sua abitazione.

La vittima conviveva con una giovane ragazza romena, ricoverata in ospedale ma senza gravi ferite dopo essere stata legata a una sedia dai tre. Secondo la testimonianza che la donna ha fornito alla Guardia Civil spagnola, i killer avrebbero gridato più volte “Dov’è la cocaina?”.

Dall’abitazione sono stati portati via tremila euro e alcuni liquori, ma forse i malviventi cercavano proprio droga, visto che hanno tagliato i materassi e messo a soqquadro la casa.

La vittima aveva avuto un passato con problemi di stupefacenti ed era anche stato condannato, nel 2003, a Bergamo. La Guardia Civil non esclude alcuna pista, dalla rapina al regolamento di conti.

A Parre Lanfranchi ha un figlio, Samuel, di 28 anni, avuto dall’ex moglie. Ad Ardesio vivono la mamma Piera Mazzoleni e un fratello, Bruno, che domani partiranno per Alicante.

I giornali spagnoli parlano di un’escalation di violenza nella provincia spagnola: in due settimane si sono registrate tre morti violente e le vittime sono tutte straniere.