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Canada, sull’aereo atterrato d’urgenza c’era anche un trevigliese: “Sembrava un film”

Marco Ferrari era tra i 203 passeggeri del volo dell'American Airlines che, domenica 24 gennaio, è atterrato d'emergenza in Canada a causa di una turbolenza

“Sembrava di essere in un film”. A parlare è Marco Ferrari, 33 anni trevigliese, anch’egli tra i 203 passeggeri (compresi gli 11 del personale di bordo) del volo dell’American Airlines che, domenica 24 gennaio, è atterrato d’emergenza in Canada a causa di una turbolenza.
“Ero seduto proprio sull’ala – ha proseguito -, poi, due scossoni violenti. Erano due vuoti d’aria durati circa tre secondi ciascuno, a quattro secondi di distanza l’uno dall’altro. Più precisamente, mi ha detto il comandante, si trattava di una bolla d’aria chiara invisibile ai radar. Tra l’altro, la prima da lui affrontata in trent’anni di servizio”. Nel giro di sette minuti l’aereo ha perso quota, passando da 33mila a 5mila piedi. “Quasi non me ne sono accorto – ha continuato il 33enne – ma di solito, a risentirne di più, sono i posti in fondo verso la coda dell’aereo. Io mi sono solo spostato di circa 6-5 centimetri sul sedile andando in avanti, dallo sbalzo, con la faccia ma riuscendo comunque a mettere le mani avanti per proteggermi”. A quel punto, intorno alle 21.30 circa, l’aereo ha cambiato rotta verso il Canada per compiere un atterraggio di emergenza all’aeroporto di St. John’s, località in cui i passeggeri hanno temporaneamente soggiornato in un hotel fino alla successiva ripartenza per l’Italia. Lì ad attenderli c’erano i soccorsi, che hanno prestato le prime cure ai feriti. Poi, a causa della mancanza del personale di bordo infortunato durante la perturbazione, la partenza è stata rinviata intorno alle 20 di lunedì 25 gennaio. “Ho avuto molta paura, soprattutto nel vedere le hostess irrequiete. Una di loro si è ferita andando a sbattere probabilmente contro un carrello. Fortunatamente un medico che si trovava sull’aereo ha provveduto a soccorrerla quanto prima”. Intorno alle 7 di martedì 26 gennaio il Boeing 747 dell’American Airlines è atterrato all’aeroporto di Malpensa. Marco Ferrari era di ritorno da una vacanza in Messico, ma, giura, che “un aereo lo riprenderei. Anche perché le paure vanno affrontate”.

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