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Dalmine, allarme differenziata: il 59% dei cittadini la sbaglia. E arriva l’eco-dizionario

A Dalmine il 59% dei cittadini sbaglia a fare la raccolta differenziata. A dirlo è l’indagine merceologica che lo scorso mese d’aprile l’amministrazione di Dalmine ha commissionato all’azienda Sangalli sui sacchi del rifiuto indifferenziato.

“Il Comune – spiega l’assessore all’Ambiente Silvana Garbelli – voleva capire quanta parte dei rifiuti gettati nei sacchi grigi si trova al posto sbagliato, cioè potrebbe ancora essere riciclato. I risultati dell’indagine, pur essendo nella media di comuni di queste dimensioni, non sono proprio brillanti perché la percentuale di materiale gettato nel sacco grigio, ma che sarebbe ancora riciclabile (e quindi da separare), è pari al 58.96%”.

“E’ vero che le medie sono sempre poco significative – continua l’assessore Garbelli -, per cui c’è qualcuno di particolarmente bravo a dividere la spazzatura e qualcuno che non ne vuole proprio sapere, ma in ogni caso si pongono due ordini di problemi: il primo ambientale ed il secondo economico. Ogni cittadino può avere una diversa sensibilità rispetto ai temi ambientali, ma si pensa che tutti condividano la preoccupazione per l’accumulo di spazzatura che il pianeta non è più in grado di tollerare o, per stare più vicino a noi, per le emissioni dei vari inceneritori di cui il nostro territorio purtroppo abbonda. Altro tema è quello economico. Smaltire la frazione indifferenziata costa cara al Comune e quindi ai cittadini che, per legge, con la TARI devono coprire il 100% dei costi per la gestione dei rifiuti e della nettezza urbana: stiamo parlando di un milione e mezzo di euro l’anno. Una parte della tariffa (56 %) è dovuta a spese fisse, ma l’altra parte (44 %) alle spese di smaltimento del cosiddetto secco”.

L’allarme è stato lanciato dallo stesso assessore Garbelli sulla pagine di Informadalmine di ottobre 2015, ma è notizia di pochi giorni fa dell’arrivo dell’eco-dizionario che sarà distribuito nelle case dei dalminesi: “Nelle ultime settimane ci siamo chiesti cosa non andasse – spiega ancora Garbelli -, quale fosse il problema: la pigrizia? L’inadeguatezza del servizio? Oppure l’informazione? A breve arriverà nelle case l’eco-dizionario per dare ai cittadini le informazioni che mancano per effettuare una raccolta corretta. Abbiamo la convinzione – continua l’assessore – che il fulcro della questione stia proprio qui e per questo ci dovremo impegnare a informare e a formare i dalminesi con tutti i canali possibili”.

L’eco-dizionario del perfetto “differenziatore” arriverà nelle case dei cittadini di Dalmine a breve: “Chi lo consulterà troverà, in rigoroso ordine alfabetico, i rifiuti con l’indicazione dettagliata di dove gettarlo. In questo modo – conclude l’assessore – contiamo di raggiungere tutti, anche a quelle persone che internet non lo usano”.

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