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Unioni civili, Maroni rilancia: referendum abrogativo della Cirinnà – Di’ la tua fotogallery

Dopo aver acceso il Pirellone, la sede della Regione, con la scritta "Family Day", peraltro presa di mira con sberleffi e ironia sui social network, ora Maroni, leghista alla guida di una Giunta di centrodestra, interviene a promuovere un referendum abrogativo della Cirinnà

Unioni civili, dopo le piazze affollate sabato in tutta Italia e anche a Bergamo), il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, rilancia il proprio dissenso e quello della maggioranza del Consiglio regionale.

Venerdì sera ha acceso il Pirellone con la scritta “Family Day“, peraltro presa di mira con sberleffi e ironia sui social network, ora Maroni, leghista alla guida di una Giunta di centrodestra, interviene a promuovere un referendum abrogativo della Cirinnà, la legge al vaglio del Senato che intende regolarizzare le unioni civili.

“Le grandi battaglie di civiltà – scrive Roberto Maroni sul proprio profilo Facebook – si combattono a viso aperto, senza farsi intimorire dai soliti ‘democratici’, violenti e intolleranti, capaci solo di insultare chi dice no al pensiero unico. Condivido la proposta del ‘Foglio’: pronti per il referendum abrogativo se il Parlamento dovesse approvare il pasticcio #Cirinnà#FamilyDay”.

 

Commenti

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  1. Scritto da Pluto

    Se ci voleva l’ennesima dimostrazione che le Regioni non servono a nulla perchè sono solo un INAM rediviva, questa (ennesima) trovata di Maroni ne é l’ennesima prova. A là a laurà!