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Atalanta, tra arrivi e partenze ora devi vincere: ma Frosinone è piena di insidie

L'Atalanta vuole dare continuità alla buona prestazione offerta contro l'Inter ma contro il Frosinone non dovrà fare l'errore di sottovalutare l'avversario: nonostante il penultimo posto in classifica la squadra di Stellone ha messo in mostra individualità interessanti, soprattutto nel reparto offensivo.

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Ancora un anticipo del sabato (ore 18.00) attende l’Atalanta, questa volta in terra laziale per affrontare, in un’inedita sfida in serie A, il Frosinone di Stellone.

Gli uomini di Reja sono certamente rinfrancati dall’ottima gara disputata contro l’Inter, ma la trasferta che li attende, che sulla carta appare certamente alla portata, nasconde invece numerose insidie. Prima fra tutte quella di sottovalutare l’avversario, data la sua posizione in classifica, la difficoltà a fare punti e la perforabilità della propria retroguardia. Il Frosinone è infatti penultimo in classifica con 15 punti (dei quali 13 raccolti in casa), è la squadra che ha subito più sconfitte ( ben 13) e con 45 gol subiti ha la difesa più battuta del campionato.

La squadra di mister Stellone, pur apparendo sin dall’inizio della stagione una delle pretendenti ad occupare uno dei tre posti che sanciranno, a maggio, la retrocessione nella serie cadetta, durante il girone d’andata ha messo in mostra alcuni dei suoi uomini (molti dei quali sconosciuti ai più). Mi riferisco in particolare ai due attaccanti Dionisi e Daniel Ciofani, a Soddimo (centrocampista dai piedi buoni) allo stesso Sammarco (autore domenica scorsa di un bellissimo gol di testa) ed anche al portiere Leali, giovane di grandi prospettive di proprietà Juve.

Detto ciò, è evidente che serve quindi la massima concentrazione per portare a casa il risultato e l’Atalanta vuole certamente continuare il suo buon periodo ed uscire dal Matusa con il massimo della posta in palio. Ma mister Reja deve anche fare i conti con i continui arrivi e partenze legati al calciomercato, che se da un lato possono anche consentire l’utilizzo di nuovi giocatori, dall’altro comportano inevitabili difficoltà da superare legate all’inserimento dei nuovi negli schemi di gioco.

Sono proprio di questa settimana gli arrivi dei due svizzeri Freuler (centrocampista dal Lucerna) e Djimsiti (difensore dallo Zurigo), due giovani di cui si parla molto bene. Inoltre Diamanti (che ha disputato un piccolo spezzone nella partita contro l’Inter a due giorni dal suo arrivo a Bergamo) ha avuto tutta la settimana per allenarsi con i compagni.

Sul lato delle partenze, invece, Bergamo saluta Alberto Grassi che dopo aver disputato un girone d’andata molto molto positivo, approda a Napoli pronto a fornire il suo contributo nella lotta per la conquista del tricolore. E’ una perdita dolorosa per la Dea e per noi tifosi che abbiamo potuto ammirarlo troppo poco. Ma l’opportunità è davvero unica per il ragazzo che ha certamente classe, personalità ma anche umiltà, e sono certo che andando a giocare per una grande squadra potrà ancora crescere diventando anche un giocatore importante per la nostra nazionale.

L’allenatore nerazzurro sembrerebbe intenzionato ad adottare nuovamente il modulo della partita con l’Inter, ossia il 3-5-1-1 ed in questo caso l’uomo penalizzato sarebbe nuovamente D’Alessandro. Unica eccezione rispetto all’undici di domenica scorsa sarebbe, l’utilizzo di Migliaccio al posto dello squalificato Cigarini. Quindi in difesa, davanti al solito Sportiello, Toloi, Masiello e Cherubin, nel centrocampo a cinque Conti, Kurtic, De Roon, Migliaccio e Dramè, il Papu Gomez a fare da trequartista dietro all’unica punta Monachello (Pinilla è ancora ai box). I nuovi Freuler e Diamanti potrebbero dare il loro apporto a gara iniziata.

In casa giallazzurra viene seguito l’acciaccato Diakitè, che prosegue il lavoro in disparte dai compagni al pari di Carlini. Stop invece per Crivello, vittima di una lesione muscolare che lo costringerà ai box per venti giorni. Tornati ad allenarsi in gruppo Kragl, Daniel Ciofani, Gori e Chibsah (con questi ultimi due che dovrebbero partire titolari), non al meglio invece Tonev che contro l’Atalanta potrebbe lasciar spazio a Paganini. Questo il probabile undici di partenza di Stellone: Leali, Rosi, Ajeti, Blanchard, Pavlovic, Chibsah, Sammarco, Gori, Paganini, Soddimo, Dionisi.

Sarà una partita senza ex, né da una parte né dall’altra.

Un solo precedente al Matusa tra le due squadre. Era la stagione 2010/2011, in serie B, e il 29 gennaio 2011 la Dea espugnò Frosinone con un gol di Tiribocchi ad un quarto d’ora dalla fine. Era l’Atalanta di Colantuono che in quella stagione salì in serie A insieme a Siena e Novara mentre il Frosinone retrocesse, da ultimo in classifica, in serie C. Non esistono invece precedenti in terra ciociara in Serie A tra le due squadre. Nella gara d’andata disputata a Bergamo nello scorso mese di agosto vinsero i nerazzurri per 2-0 grazie alle reti di Stendardo e del Papu Gomez in una gara nella quale, pur non brillando, l’Atalanta fece valere la propria superiorità di organico.

Dopo la trasferta di Frosinone l’Atalanta avrà un poker di partite che la vedranno impegnata contro squadre su per giù della sua stessa levatura (Sassuolo, Verona, Empoli e Sampdoria).

Ecco quindi che con una classifica “corta” come quella attuale, una vittoria esterna nella gara odierna sarebbe davvero importantissima nell’ottica di un rilancio nelle zone nobili della graduatoria.

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