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E’ braccio di ferro tra Family Day e Unioni civili: tu da che parte stai?

Il 23 gennaio associazioni Lgbt in piazza a supporto del ddl sulle unioni civili, una settimana più tardi gli “antagonisti” si riuniscono al Family Day: tu che idea ti sei fatto? Sei favorevole alla legge che porta la firma della senatrice Pd?

E’ vicina la resa dei conti sul ddl Cirinnà: il disegno di legge che porta la firma della senatrice del Pd sulle Unioni civili entro la fine del mese di gennaio sarà all’esame del Senato e, in caso di voto a scrutinio segreto, gli esiti si annunciano quanto mai incerti.

Deputati e senatori cattodem del Partito Democratico hanno già espresso le proprie perplessità, in particolare in riferimento all’articolo relativo alla stepchild adoption: alla possibilità per le coppie omosessuali di adottare il figlio del coniuge, con il consenso del genitore biologico, preferirebbero la formula dell’affido forzato.

Non sono le adozioni, invece, il motivo dei dubbi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha ricordato una sentenza emessa dalla Corte costituzionale nell’aprile del 2010: “I costituenti tennero presente la nozione di matrimonio che stabiliva che i coniugi dovessero essere persone di sesso diverso”.

Un monito che ha lanciato la corsa all’emendamento, per evitare la bocciatura del Capo dello Stato che non vedrebbe di buon grado l’equiparazione tra matrimonio e unioni civili, vietata dalla Consulta.

Matteo Renzi ha comunque assicurato che nel giro di qualche settimana la legge verrà approvata, “questione di buon senso” aveva commentato attraverso l’enews del proprio sito ufficiale, ma si moltiplicano le voci contrarie: l’ultima in ordine di tempo è quella del cardinale Bagnasco, presidente della Cei, che ha dato la sua benedizione al Family Day in programma il 30 gennaio in piazza San Giovanni a Roma.

Decisa la presa di posizione anche di Regione Lombardia che, come già accaduto per il Family Day del 2007, invierà a Roma il proprio gonfalone: “La natura è più forte di chi tenta di stravolgerla – ha commentato l’assessore alla Cultura del Pirellone Cristina Cappellini – Per un anno abbiamo ribadito che la famiglia è quella formata da mamma, papà e figli”.

Se il 30 gennaio gli “antagonisti” saranno in piazza “in difesa della famiglia”, una settimana prima saranno le associazioni lgbt a sfilare nelle principali piazze italiane: il 23 gennaio anche Bergamo non farà eccezione con una manifestazione organizzata da Rompiamo il Silenzio, con partenza alle 14.30 dal piazzale della stazione e breve corteo fino a piazza Vittorio Veneto.

Tu da che parte stai? Sei favorevole alla legge proposta dalla senatrice Pd?

Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    Per le unioni civili credo sia un diritto di tutti senza i pareri della chiesa o di chi crede di avere il diritto di negare questa possibilità a tutti.
    Con i figli è una responsabilità importante come quella delle adozioni, credo che in Italia per il settore adozioni non è mai funzionata bene, la causa sembra degli addetti ai lavori che dovrebbero essere esperti, la burocrazia non molla.
    Non mi meraviglierei se da coppie gay uscissero figli anche più educati di quelli che escono dalle cosiddette famiglie doc. In Italia ci sono troppi sapientoni che non guardano mai in casa loro, forse perchè non è un bel vedere.