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Morti sospette all’ospedale di Piario: si riesumano i primi 6 cadaveri

Unica imputata Anna Rinelli, infermiera che avrebbe somministrato ai pazienti dosi troppo elevate di Valium

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Saranno riesumati in questi giorni i primi sei cadaveri di persone morte nell’ultimo anno all’ospedale di Piario. Lo ha deciso il pubblico ministero Carmen Pugliese, che indaga sul caso dei decessi sospetti avvenuti negli ultimi mesi al nosocomio seriano.

Il fascicolo aperto vede, ad oggi, come unico indagato un’infermiera, Anna Rinelli, 42 anni, residente a Piario ma originaria di Milano, che da quando è scoppiato il caso è stata trasferita all’ospedale di Lovere, con altri incarichi.

L’accusa nei suoi confronti è di omicidio preterintenzionale: secondo chi indaga la donna, infermiera professionale dal 1992 e da anni in servizio nel reparto di Medicina Generale di Piario, potrebbe aver provocato la morte di alcuni pazienti, somministrando loro dosi massicce di Valium (ma non si escludono anche altri medicinali simili) per via endovenosa.

L’infermiera, spesso di turno di notte, avrebbe iniettato ai degenti i medicinali per tenerli tranquilli. Senza considerare le conseguenze, anche mortali.

Nel frattempo si moltiplicano le segnalazioni ai carabinieri di tutta la Bergamasca e non solo, essendo Piario anche località turistica, dopo la diffusione della notizia. Una cinquantina quelle finora pervenute, da parte di parenti di persone decedute all’ospedale Piario. Alcuni raccontano di improvvisi peggioramenti nello stato di salute dei loro cari. Saranno convocati a gruppi nella caserma di Clusone diretta dal capitano Diego Lasagni, che sta seguendo le indagini, per valutare ogni singolo caso.

Intanto il pm Pugliese ha deciso di riesumare i cadaveri si sei pazienti per capire se le morti possano essere collegate alla presunta somministrazione anomala di medicinali.

Gli stessi esperti che si occuperanno delle salme, un anatomopatologo e un tossicologo, dovranno anche analizzare le 89 cartelle cliniche sequestrate dai militari il 18 dicembre, giorno del blitz al nosocomio, e appartenenti a pazienti di tutte le età con le diverse patologie morti negli ultimi due anni nelle notti in cui era di turno proprio l’infermiera indagata.

L’indagine era partita dalla denuncia dei vertici dell’ospedale seriano il 6 novembre scorso. Nella notte tra l’1 e il 2 novembre, infatti, era di turno l’infermiera Rinelli. Il mattino seguente un paziente di 76 anni morì, mentre un altro entrò in coma, e un terzo si riprese 24 ore dopo. Quella stessa notte alcune fiale di Valium erano sparite misteriosamente.

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