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“Legalizza gli abusivi della Ponchia”, polemica sul regolamento degli spazi pubblici

Ha ricevuto il via libera del Consiglio comunale il regolamento “Beni comuni”, documento che favorisce la collaborazione tra associazioni e amministrazione per la gestione di spazi comunali.

Patto con i cittadini sì, ma sul patto della Giunta per l’intransigenza contro gli abusivi scoppia la polemica. Ha ricevuto il via libera del Consiglio comunale il regolamento “Beni comuni”, documento che favorisce la collaborazione tra associazioni e amministrazione per la gestione di spazi comunali. Si tratta di un progetto molto simile a molte esperienze già attive in città come Bergamoscienza all’urban center o l’associazione Orobicambiente che cura le Mura venete.

L’opposizione ha chiesto a gran voce di approvare un emendamento per escludere gli edifici “attualmente occupati o che siano stati in passato occupati abusivamente”. La modifica è stata bocciata dalla maggioranza perché, secondo gli esponenti del centrosinistra, è grazie a “Beni comuni” che luoghi come la cascina Ponchia potranno essere utilizzati da associazioni “regolari”.

Il vicesindaco Sergio Gandi promette che le occupazioni abusive non verranno regolarizzate: “Avete solo il timore che la Giunta voglia affidare cascina Ponchia agli occupanti – spiega -. Chi occupa non avrà alcun beneficio. Se volete raccontare la vicenda in questo modo è un problema vostro. Non si transige e non si fanno sconti”. Proprio su questo punto il centrodestra sale sulle barricate: “Già esistono strumenti per valorizzare luoghi della città, mi chiedo allora a cosa serva questo regolamento – spiega Danilo Minuti, lista Tentorio -. La scelta è demandata alla Giunta, con una discrezionalità fortissima. Non escludere gli edifici occupati permette a un’associazione di ex abusivi di ripresentarsi con un progetto di gestione della struttura. Il rischio è reale”. Dello stesso avviso il capogruppo della Lega Nord Alberto Ribolla: “E’ gravissimo il messaggio che state dando. Chi occupa abusivamente non può pretendere di essere affidatario di un bene pubblico. Abbiamo tanti dubbi su questo regolamento”. Stefano Benigni si rivolge direttamente all’assessore Gandi: “Non me ne voglia il vicesindaco, ma delle parole ci fidiamo poco. Se domani mattina il Pacì Paciana decide di diventare associazione e voi concederete gli spazi state legalizzando uno spazio ora abusivo”.

L’assessore Leyla Ciagà rassicura l’opposizione: “Confermo che l’obiettivo della delibera è regolamentare la prassi che c’è. Garantiremo massima trasparenza nella presentazione dei progetti e nella rendicontazione delle spese. Il nostro obiettivo non è quello di regolarizzare situazioni di illegalità, che condanniamo”.

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