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La Domus rimane in piazza Dante e si trasforma in ristorante didattico fotogallery

Nascerà nei prossimi mesi all'interno della Domus, che rimarrà in piazza Dante grazie alla prosecuzione dell'accordo tra l'amministrazione comunale e l'associazione Signum.

Un piccolo ristorante gestito dagli studenti delle scuole alberghiere, che proporrà le eccellenze gastronomiche del territorio bergamasco. Nascerà nei prossimi mesi all’interno della Domus, che rimarrà in piazza Dante grazie alla prosecuzione dell’accordo tra l’amministrazione comunale e l’associazione Signum.

Già dalla metà di febbraio la struttura riaprirà, ma per il punto ristorativo didattico è necessario aspettare ancora qualche settimana. Non è l’unica novità: nei prossimi mesi sempre in piazza Dante troverà posto un “mercato della terra”, a cadenza quindicinale, in cui verranno proposti i prodotti locali dell’area lombarda. I dettagli del progetto sono stati presentati dal sindaco Giorgio Gori e da Raoul Tiraboschi, presidente dell’associazione Signum.

“Abbiamo ragionato sulla possibilità di spostare la domus, ma abbiamo deciso di lasciarla in piazza Dante fino all’esito del concorso che deciderà le sorti urbanistiche del centro – spiega il sindaco Giorgio Gori -. Quando andremo a spostarla sarà in modo definitivo. Questa scelta la vogliamo fare a valle di un percorso di riflessione sul centro della città, senza poi ripensarci. L’orizzonte del 2016 e del 2017 ci sembra compatibile. Quello che non è provvisorio è un impegno della città per la valorizzazione dell’agro alimentare bergamasco. Sono emerse potenzialità che riguardano la produzione su un territorio più ampio rispetto alla città. Vogliamo collocare questa realtà dentro la cornice del lavoro fatto con Brescia, Mantova e Cremona con cui formiamo la regione gastronomica europea 2017”.

Gli Scarpinòcc alla Domus Bergamo

“Abbiamo coniugato un luogo prezioso come piazza Dante con i tantissimi eventi di tutta l’area del centro – commenta Raoul Tiraboschi, presidente dell’associazione Signum -. Sono stai superati i 500 eventi, quindi per noi è stato un grande successo. Crediamo che la struttura meriti un proseguimento di questa esperienza. La scelta dell’amministrazione di far rimanere la Domus in piazza Dante e la nostra intenzione di proseguire con la valorizzazione delle realtà enogastronomiche si è coniugata. La nostra proposta è stata di continuità. Il progetto prevede la manutenzione della struttura, con una rimessa a nuovo, la realizzazione dei servizi igienici sia per il personale che per gli utenti. La parte didattica resta legata ai convegni, alle presentazioni e alle conferenze stampa oltre ai concerti. Gli eventi inizieranno a marzo con la collaborazione di Bergamo Jazz, teatro Donizetti, accademia Carrara. La parte ristorativa subirà una modifica importante: diventerà un ristorante didattico di 60 metri quadrati, un’aula scolastica in cui gli studenti delle scuole alberghiere faranno lezione. Il pranzo sarà servito da parte degli studenti e la gestione sarà più interessante. Sarà un vero ristorante gestito da una scuola in centro città. Vogliamo proseguire la collaborazione con gli esercenti vicini. E’ una grande sfida, soprattutto dopo il duro lavoro fatto durante i mesi di Expo”.

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