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Funivia aeroporto-Bergamo, l’Enac è chiaro: “Incompatibile con lo scalo”

La funivia di collegamento tra l'aeroporto di Orio al Serio e la città Bergamo non piace a chi dovrebbe dare un via libera indispensabile: Enac.

Il sogno forse è destinato rimanere nel cassetto. La funivia di collegamento tra l’aeroporto di Orio al Serio e la città Bergamo non piace a chi dovrebbe dare un via libera indispensabile. Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, ha definito il progetto da circa 40 milioni di euro incompatibile con lo scalo. Non una, ma ben due volte nell’ultimo anno.

L’ultimo parere, inviato a Sacbo e al Comune di Bergamo, stronca in modo deciso qualsiasi ipotesi di collegamento via fune tra il “Caravaggio” e la città. “Con riferimento alla sua nota – si legge nel documento firmato da Alessandro Cardi, direttore centrale regolazione tecnica di Enac – le confermo quanto riportato in merito alla incompatibilità di un impianto di trasporto a fune in prossimità dell’aeroporto ed a maggior ragione nelle aree perspicenti le direzioni di decollo e atterraggio e, pertanto, rimane tuttora valido il giudizio di incompatibilità espresso con nota 11219 del 5 febbraio 2014. E’opportuno inoltre evidenziale che la recentissima regolamentazione europea sugli aeroporti pone particolare attenzione alla gestione del territorio nei dintorni degli aeroporti evidenziato come in dette aree vadano limitate/evitate tutte quelle opere ed attività che possono introdurre un rischio per le operazioni di volo. Anche alla luce del detto regolamento, l’incompatibilità di un impianto di collegamento via fune presenta elementi di chiara incompatibilità con l’infrastruttura aeroportuale”.

Il progetto è stato proposto più volte a Sacbo (a dire il vero mai entusiasta) e rilanciato all’opinione pubblica da molti esponenti di Forza Italia, tra cui l’assessore regionale alla Mobilità Alessandro Sorte. il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture Jonathan Lobati e il coordinatore cittadino Stefano Benigni. Tutti e tre sostengono che l’incompatibilità di Enac non sia decisiva senza un progetto esecutivo presentato.

Dalla loro hanno ancora una speranza: una modifica dell’ultimo minuto al disegno, magari con un tracciato in parte in trincea per non disturbare le operazioni di decollo e atterraggio come evidenziato dall’ente. L’unico spiraglio lasciato da Enac sembra essere il regolamento che dovrebbe essere pubblicato nelle prossime settimane, con nuove disposizioni. “Con l’occasione anticipo che Enac – si legge infatti in fondo alla nota inoltrata a Palafrizzoni e a Sacbo -, sulla base del regolamento Ue ha elaborato un regolamento che disciplina i vincoli sul territorio nei dintorni degli aeroporti che sarà pubblicato nei primi mesi del 2016. In detto regolamento sarà fornita una più ampia trattazione del rischio e conseguenti limitazioni e vincoli”.

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