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Gomorra, X-Files, Jagger-Scorsese: 2016 anno di ritorni e novità per le serie tv

In arrivo un’ondata di nuovi personaggi, eroi ed antieroi che daranno vita ad aspettative, emozioni ed inquietudini attualissime e che saranno il piatto forte della dieta mediatica degli amanti della serialità

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Non pochi hanno definito il 2015 come “l’anno zero” dell’intrattenimento televisivo, visto che l’ingresso di Netflix in Italia ha determinato un significativo afflusso di contenuti, andando a sommarsi al già nutrito bouquet delle piattaforme di streaming on demand, a cominciare da Sky, Infinity e Tim Vision.

L’arrivo di quello che fino a pochi anni fa era un semplice servizio di blockbuster negli States ha già costretto i concorrenti a proporre nuove tariffe ed offerte che stanno facendo – o faranno – implodere il tradizionale concetto di palinsesto televisivo: la fruizione di contenuti dalle piattaforme digitali ha infatti lentamente trasformato gli spettatori (passivi) in utenti (attivi) che accedono a film, documentari, serie tv e show in tempi e modi svincolati dalla rigida programmazione televisiva, oltre che dal televisore stesso.

Un secondo effetto si è già manifestato anche sui linguaggi e sui formati di qualsiasi produzione televisiva perché una vasta platea di pubblico si è ormai educata, attraverso la serialità, ad una grammatica filmica che compete con i codici cinematografici, sfidandoli sul terreno della qualità stilistica, della profondità tematica e dell’articolazione narrativa. La subalternità culturale di cui la fiction televisiva soffriva fino a pochi anni fa ha oggi scavalcato proprio la settima arte nella capacità di descrivere universi immaginari e di rappresentare la società, in tutte le sue contraddizioni.

Prova ne è che, anche per il 2016, è in arrivo un’ondata di nuovi personaggi, eroi ed antieroi che daranno vita ad aspettative, emozioni ed inquietudini attualissime e che saranno il piatto forte della dieta mediatica degli amanti della serialità.

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A cominciare dalla produzione italiana più esportata nel mondo e più attesa nel Belpaese, la serie Gomorra diretta da Francesco Sollima e prodotta da Sky, Cattleya e Fandango. Bisognerà però aspettare il mese di aprile per il ritorno, con la seconda stagione, di Don Pietro e Genni Savastano la cui furia vendicativa si abbatterà su Ciro “l’immortale” Di Marzio e Salvatore Conte: ambientata fra Napoli, Milano e Barcellona, la prima stagione ci ha regalato personaggi memorabili ed espressioni dialettali che sono entrate nello slang dei più giovani – anche grazie alle meravigliose parodie dei The Jackal che in rete hanno collezionato milioni di visualizzazioni con “Gli effetti di Gomorra sulla gente”.

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L’aspettativa sarà febbrile anche per la sesta stagione del Trono di Spade che, stando al chiacchiericcio online, dovrebbe ritardare il suo arrivo nel mese di maggio, sempre su Sky Atlantic. Le speranze sono tutte puntate sul “bastardo di casa Stark”, Jon Snow, che nel finale della quinta stagione era stato mortalmente colpito lasciando presagire l’ennesima uscita di scena di uno dei main character della serie. Puro sadismo d’autore, roba da far impallidire il Divin Marchese.

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La strana coppia Mick Jagger e Martin Scorsese produrrà invece Vinyl, miniserie di sei puntate scritta da Terence Winter, prolifico sceneggiatore anche di Boardwalk Empire e I Soprano. Il plot ha come protagonista un disinvolto produttore discografico che al grido di “sex, drug and rock&roll” si muove nella scena rock e punk anni Settanta per scovare una band capace di sollevare le sorti della propria etichetta musicale. Negli Stati Uniti sarà trasmessa da HBO dal 14 febbraio, in Italia arriverà probabilmente a marzo, sempre su Sky Atlantic.

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The Young Pope è la miniserie televisiva americana-britannica-francese diretta da Paolo Sorrentino e interpretata da Jude Law, Diane Keaton e Silvio Orlando, attore-feticcio di Nanni Moretti (indimenticabili in tal senso le imitazioni dei due fatte da Max Tortora). Personaggio principale sarà un immaginario Pio XIII, papa ultraconservatore americano voluto dal Vaticano per arginare il filone liberale. In Italia sarà presentata in anteprima da Sky Atlantic ma non si hanno ancora informazioni certe sul periodo in cui sarà trasmessa.

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Lorenzo Richelmy e Pierfrancesco Favino saranno invece i protagonisti della seconda stagione di Marco Polo, che ha riscosso un discreto successo di pubblico ma critiche discordanti. Distribuita da Netflix, i nuovi episodi sono disponibili dal 7 gennaio su Netflix e hanno ovviamente per protagonista il più famoso esploratore veneziano alle prese con gli intrighi di palazzo e l’ambizione degli uomini della corte del Kublai Khan.

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Sarà invece Fox a trasmettere, dopo tredici anni, il ritorno degli agenti Mulder (David Duchovny, protagonista anche di Californication e Acquarius) e Scully (Gillian Anderson, bravissima in The Fall). In onda dal 26 gennaio, la decima stagione di X-Files è stata concepita come mini-serie di sei puntate e – c’è bisogno di dirlo? – vedrà la celebre coppia impegnata sul caso di un rapimento alieno.

Nota dolente: i cultori di David Lynch si mettano invece il cuore in pace perché, diversamente dai rumor circolati nei mesi scorsi, il ritorno di Twin Peaks non è previsto prima del 2017.

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