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Comune unico in Val Seriana, avanti tutta: il Governo raddoppia gli incentivi

Terminati gli incontri con le parti sociali, i sindaci dei cinque comuni si apprestano a quelli pubblici con la popolazione: nel frattempo il Governo spinge le fusioni con un incentivo annuo di 780mila euro.

Sulla strada verso la costituzione del Comune unico, i sindaci di Cerete, Fino del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo entrano forse nella fase più delicata: il 20 gennaio inizieranno infatti gli incontri pubblici con la popolazione, cinque in tutto, uno in ogni territorio.

Questa settimana sarà la volta di Cerete (20 gennaio) e Songavazzo (il 22 gennaio), poi toccherà a Fino del Monte (il 27), Onore (il 29) e infine Rovetta (il 3 febbraio): due settimane intense in cui sarà fondamentale comunicare al meglio progetto, intenzioni e vantaggi.

Dal punto di vista della comunicazione i cinque primi cittadini si sono appena lasciati alle spalle un’altra fase altrettanto importante, quella del contatto e del contagio con le parti sociali del territorio: associazioni sportive, rappresentanze di categoria, associazioni di volontariato e realtà religiose hanno avuto modo di familiarizzare per primi con l’ipotesi di fusione e hanno dato buone risposte.

“Abbiamo avuto discrete indicazioni – conferma Giuliano Covelli, sindaco di Songavazzo – Si trattava di serate su invito e circa il 70% delle associazioni ha accettato di partecipare: abbiamo esposto il nostro progetto e la sensazione è stata senza dubbio buona, pensiamo che sia piaciuto visto che non abbiamo avuto particolari riscontri negativi. Si trattava solo del primo passo, ora dovremo concentrare ancora di più i nostri sforzi”.

Negli incontri con la popolazione la novità delle ultime settimane è la partecipazione di alcuni ospiti importanti, uno per ogni serata: ci saranno i sindaci bergamaschi di Sant’Omobono e Valbrembilla e il vicesindaco di Valsamoggia (provincia di Bologna), tutti reduci da una recente fusione, il Sottosegretario alle Riforme istituzionali, agli enti locali, alle sedi territoriali e alla programmazione Daniele Nava e Massimo Simonetta, funzionario Ancitel che ha aiutato i sindaci a stendere il progetto di fusione.

E a favore dei sindaci giocherà anche una recente decisione del Governo che ha raddoppiato i contributi annui per i Comuni che scelgono la strada della fusione: non più 370 mila euro ma ben 780mila all’anno per i 10 anni successivi.

Un incentivo non indifferente che non può far altro che rafforzare ulteriormente le convinzioni di Cinzia Locatelli, Matteo Oprandi, Angela Schiavi, Stefano Savoldelli e Giuliano Covelli.

Dagli incontri con la cittadinanza ci aspettiamo tante domande e un dibattito costruttivo – continua Covelli – Sono importanti per raccogliere proposte, osservazioni, miglioramenti e suggerimenti”.

Per i cittadini è sempre aperta la possibilità di proporre un nome per la nuova realtà amministrativa, oltre a quelli già proposti di Borghi Presolana, Borlezza e Larna.

“In ogni comune c’è un’urna dove lasciare un biglietto, anche anonimo, con le proposte da parte dei cittadini che possono comunque utilizzare anche i canali istituzionali per far pervenire i propri suggerimenti”.

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