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Bergamo sotto assedio degli ultrà: 7 agenti feriti, 9 arresti video

Gli scontri con la polizia questa volta sono avvenuti tra le via del centro, in mezzo alla gente

Quella che si è consumata sabato 16 gennaio è l’ennesima pagina triste degli ultrà atalantini. Questa volta, però, la guerriglia con le forze dell’ordine non si è limitata alle vie circostanti lo stadio Comunale, ma ha riguardato l’intera città. E il bilancio finale è di 7 agenti feriti e 9 ultrà arrestati.

Un clima di tensione che si è iniziato a respirare fin dalle prime ore del pomeriggio. Per l’anticipo della ventesima giornata di Serie A, a Bergamo è in programma Atalanta-Inter.

Considerata la storica rivalità tra le due tifoserie, all’esterno dello stadio il dispiegamento di forze dell’ordine è ingente: sono circa 400 gli agenti schierati, in tenuta anti-sommossa.

Il pre-partita fila via liscio e anche la gara nel complesso è corretta, sia in campo che sugli spalti, fatta eccezione per i soliti cori di sfottò tra le due curve.

E’ al termine dei novanta minuti che la tensione inizia a salire. Il peggio sembra passato quando i pullman con a bordo i tifosi interisti lasciano lo stadio.

Ma il bello deve ancora venire. Nel tragitto che li porta al parcheggio di via Autostrada (ritrovo dei tifosi ospiti) scortati dalla polizia. La guerriglia esplode quando, intorno alle 17.45, il corteo di bus e camionette raggiunge l’incrocio tra via Maj e via Taramelli. E’ lì che da una strada laterale spuntano una quarantina di ultrà atalantini, incappucciati e con indosso i passamontagna, oltre che armati di bastoni, sassi e bombe carta.

Iniziano così un lancio di oggetti contro i pullman e provano anche a raggiungere i rivali interisti. Ma l’offensiva viene arginata dalla polizia, con un principio di incendio di una volante a causa dei botti lanciati all’interno.

Inizia quindi l’inseguimento per cercare di catturarli. I tifosi bergamaschi fuggono lungo via Taramelli e raggiungono via Camozzi, dove provano un assalto con sassi e bastoni contro gli agenti. Che però non demordono e proseguono la caccia, coadiuvati anche dall’elicottero della polizia che segue i fuggitivi.

I numerosi passanti del sabato pomeriggio, a piedi e in auto, non capiscono cosa stia succedendo in pieno centro. Il traffico è in tilt.

Gli ultrà corrono lungo via Tasso, dove provano una nuova offensiva contro le forze dell’ordine. Raggiungono quindi via Pignolo e da lì arrivano fino in Città Alta. E in Colle Aperto che scattano i primi arresti.

Altri ultrà riescono a fuggire, passano da porta San Lorenzo e raggiungono la zona dello stadio. Alcuni provano persino a nascondersi nei cortili delle abitazioni, con gli stessi residenti che avvertono gli agenti della loro presenza. Altri riescono a dileguarsi.

Alla fine il bilancio è di nove ultrà arrestati, tutti maggiorenni, e di sette agenti feriti nelle varie fasi degli scontro, oltre che di alcuni mezzi della polizia danneggiati. E di una intera città che per un pomeriggio è stata sotto assedio.

Commenti

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  1. Scritto da planets

    è quello che ci meritiamo,giocatori strapagati,tifoserie scalmanate,lavoro precario, sanità privata e pensioni dopo morti,con un po’ di pazienza ci si arriva. L’importante è restarne fuori…dalla realtà