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L’Anas vuol far rivivere le case cantoniere

Il progetto nasce dalla considerazione che le Case Cantoniere rappresentano delle vere e proprie ‘icone’, sono il simbolo tangibile dell’impegno e della presenza costante di Anas sul territorio.

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Le case cantoniere, anche note come case rosse, presenti in numerosi punti della rete stradale statale italiana, nacquero per ospitare gli operai addetti alla manutenzione delle strade e depositare le loro attrezzature. La loro istituzione risale al 1830 per Regio Decreto del re di Sardegna Carlo Felice; sono 1.244 quelle presenti sul territorio italiano. Ora molte di loro giacciono abbandonate e dismesse, ma l’ANAS (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) sta lavorando ad un progetto per valorizzarle e farle tornare a vivere.

Nel dicembre scorso è stato stipulato un accordo tra ANAS, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministero delle Infrastrutture e Agenzia del Demanio che prevede il recupero e la trasformazione delle case cantoniere in ristoranti, ostelli, centri culturali, ciclofficine. Si parte con un progetto sperimentale che coinvolge 30 immobili selezionati per la loro vicinanza alle località turistiche e di interesse culturale, ma il progetto prevede di integrare successivamente nel progetto di riqualificazione sempre più case cantoniere. A carico di ANAS vi sarà la ristrutturazione degli immobili e la definizione degli standard di servizi che verranno offerti, così da garantire l’uniformità dei vari punti della rete; poi ci si affiderà ai bandi per assegnare le varie case.

Le prime case cantoniere oggetto di interventi saranno quelle situate sulla via Francigena e sull’Appia Antica. “Successivamente – si spiega nel comunicato ufficiale di ANAS – saranno poi compresi il Cammino di Francesco (La Verna-Assisi), il Cammino di San Domenico, il Circuito del barocco in Sicilia, la Ciclovia del Sole (Verona-Firenze), la Ciclovia Ven.To (Venezia-Torino).

Il progetto pilota sarà pronto entro il 30 giugno 2016 e subito dopo partiranno i relativi bandi. Il progetto nasce dalla considerazione che le Case Cantoniere rappresentano delle vere e proprie ‘icone’, sono il simbolo tangibile dell’impegno e della presenza costante di Anas sul territorio. Una presenza che la nuova Anas vuole rilanciare ampliando i servizi dedicati all’utenza stradale, che sono e restano la loro finalità, con l’offerta di nuovi funzionalità in grado anche di sviluppare delle sinergie con il territorio in cui si trovano”.

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