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Irrecuperabile la crisi ad Alzano, il sindaco Nowak si dimette

La frattura non si è ricomposta e così, come annunciato, il 15 gennaio il sindaco Annalisa Nowak si è dimessa.

Il sindaco di Alzano Lombardo Annalisa Nowak si è dimessa. Il primo cittadino ha lasciato l’incarico come aveva annunciato lo scorso 10 dicembre, in seguito agli scontri interni alla maggioranza verificatisi nei mesi scorsi.

Il percorso di mediazione interna tra il sindaco e alcuni assessori da una parte e i consiglieri comunali del gruppo consiliare “Gente in Comune”, ai quali nei giorni scorsi si è aggiunta l’assessore al bilancio Rosanna Moioli, dunque, non ha permesso di superare la diversità di vedute nella compagine al governo. Si conclude così un’esperienza amministrativa durata poco più di un anno.

Il sindaco Nowak dichiara: “Come preannunciato, sono oggi a formalizzare le mie dimissioni dalla carica di sindaco di Alzano Lombardo. Sino ad oggi ho continuato a lavorare perché non si giungesse a questo gesto estremo dettato dall’impossibilità per me di garantire un governo della città, secondo l’indirizzo che mi ero data, con la coesione di tutte le persone coinvolte in questa esperienza amministrativa. Lascio perché non mi è stato riconosciuto un ruolo di garanzia, senza il quale nessuna soluzione è possibile. Ogni ipotesi da me proposta è stata considerata con pregiudizio, mettendo in discussione la mia onestà intellettuale e morale”.

Nel presentare le dimissioni, il sindaco Nowak esprime un certo dispiacere: “Lascio con rammarico perché lungo il percorso di questo ultimo mese non sono emerse distanze nel merito delle priorità e tuttavia non sono riuscita a portare i consiglieri a convergere su una politica lungimirante che si fonda su scelte ragionate nel lungo periodo, a fronte della richiesta di interventi estemporanei ed affrettati che contraddicono la necessità di un processo preventivo di ascolto e coinvolgimento dei cittadini. Le azioni intraprese pubblicamente dai Consiglieri, anche a mezzo stampa, sono state il tentativo di precludere ogni soluzione mentre ancora i tavoli di confronto erano aperti a livello comunale e sovraccomunale. Sono state nei fatti un atto di sfiducia, volto ad impedire il proseguimento del mandato. Pur non essendomi mai giunto direttamente alcun documento di risposta, sono costretta a considerare le parole rese pubbliche sui giornali come la dichiarazione, purtroppo non argomentata nei fatti, di una volontà di porre fine a questa esperienza”. Infine, Nowak conclude: “Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei risultati che comunque abbiamo saputo raggiungere in questo breve periodo di governo: prima di tutto i dipendenti comunali, le associazioni ed i gruppi presenti sul territorio, i cittadini, coinvolti anche attraverso la partecipazione significativa dei comitati di quartiere (che considero un grande successo del mio mandato), coloro che sono rimasti sino all’ultimo al mio fianco in questa fatica. Un particolare ringraziamento ai parroci che hanno accompagnato la comunità in questo tempo, facendosene interpreti nei rapporti con l’Amministrazione”.

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