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Insulti al micro-nido, chiusa l’inchiesta: indagate 4 educatrici

Sotto sequestro dal 16 dicembre 2015 e al centro di un'indagine che si è appena conclusa, il micro-nido "La scatola magica" di via Locatelli a Seriate resta al centro di accuse pesantissime di maltrattamenti sui minori formulate dal pm Carmen Santoro.

Sotto sequestro dal 16 dicembre 2015 e al centro di un’indagine che si è appena conclusa, il micro-nido “La scatola magica” di via Locatelli a Seriate resta al centro di accuse pesantissime di maltrattamenti sui minori formulate dal pm Carmen Santoro.

Dentro quelle mura dai colori spensierate, i bimbi fra i 4 mesi e i tre anni ospiti della struttura venivano aggrediti e insultati con bestemmie, minacce, strattoni e parolacce. “Piantala di piangere, hai rotto il… stamattina”. “La smetti? Ritardato!”. “Vacca di quel … ti ficco nel cesso a testa in giù”.

Il pm Santoro ha iscritto così nel registro degli indagati quattro donne che dovranno rispondere dell’accusa di maltrattamento ai minori. Le quattro educatrici sono C.P., 47 anni di Bergamo, titolare unica fino all’estate 2015 quando la struttura era l’asilo nido “Cucciolandia”; L.B. 26 anni di Bergamo, L.P. 26 anni di Pradalunga, e S.P. 35enne di Comun Nuovo.

Le quattro sono sempre rimaste indagate a piede libero, segno che il loro comportamento non è stato ritenuto di tale gravità da giustificare la misura cautelare.

L’inchiesta era nata nel settembre del 2013 dalla denuncia di alcuni genitori – alla fine se ne contano 14 – che avevano notato comportamenti anomali da parte dei propri figli.

Nel mese di maggio 2014 i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Bergamo avevano installato delle microtelecamere che hanno permesso a chi conduceva le indagini di raccogliere e verificare di persone le accuse formulate dai genitori attraverso il racconto dei bambini.

Le quattro indagate – difese dagli avvocati Giuseppe Nicoli, Anna Martinelli ed Emilio Gueli – hanno ora venti giorni per farsi interrogare o presentare memorie difensive. Terminato questo periodo, il pm Santoro deciderà se archiviare l’inchiesta o rinviare a giudizio le quattro indagate.

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