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Caso moschea, l’assessore: “Incontrare El Joulani? Per dirgli che sta facendo troppi errori”

L'assessore Giacomo Angeloni attraverso il proprio profilo Facebook rivolge un messaggio diretto a Imad El Joulani, il rappresentante dell'associazione in rotta con il centro islamico di via Cenisio dopo aver comprato un'area in via San Fermo in cui realizzare una moschea.

“Da più parti mi si chiede se sono disponibile ad incontrare il dott. Imad El joulani… la risposta è semplicissima sono disponibile anche per spiegargli che sta facendo tanti, troppi errori!” L’assessore Giacomo Angeloni attraverso il proprio profilo Facebook rivolge un messaggio diretto a Imad El Joulani, il rappresentante dell’associazione in rotta con il centro islamico di via Cenisio dopo aver comprato un’area in via San Fermo in cui realizzare una moschea. I rapporti all’interno della comunità islamica sono ormai logori, a tal punto da spingere lo storico presidente Mohamed Saleh a presentare una denuncia per appropriazione indebita di 5 milioni di euro donati dalla Qatar Charity Foundation con l’obiettivo di realizzare un nuovo luogo di culto.

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El Joulani è ancora convinto di costruire un nuovo centro in via San Fermo nonostante lo stop imposto da Palafrizzoni già la scorsa estate. E’ per questo motivo che Angeloni, l’assessore che tiene i rapporti con le comunità religiose, ha deciso di esporsi in modo diretto invitando El Joulani a riflettere sugli errori commessi.

Nel frattempo la Lega Nord, che giovedì ha lanciato la proposta di indire un referendum sulla costruzione della moschea, ha depositato un’interrogazione per chiedere all’amministrazione di rendere nota la sua posizione in merito al piano alternativo alla strada non percorribile di via San Fermo: “Decisioni così delicate ed importanti debbano essere prese con la massima trasparenza e che tutti cittadini debbano esserne informati – si legge nel documento dirmato dal capogruppo del Carroccio Alberto Ribolla -, anche alla luce dei recentissimi fatti accaduti in città (scontri all’interno della comunità islamica, accuse reciproche, disordini presso il centro di via Cenisio, indagini ed arresti per terrorismo islamico, legami con l’Isis) e fuori città (attentatati da parte dell’Isis); per chiedere quali siano le aree interessate ed i progetti relativi al “piano B” della moschea, affinché siano resi noti ai consiglieri comunali ed ai cittadini tutti”.

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