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Voucher alle persone in difficoltà, maggioranza spaccata: “7,5 euro all’ora? Vergogna”

Maggioranza spaccata a Palafrizzoni sulla proposta della Giunta che ha studiato un regolamento per garantire un lavoro temporaneo a persone in difficoltà.

Maggioranza spaccata a Palafrizzoni sulla proposta della Giunta che ha studiato un regolamento per garantire un lavoro temporaneo a persone in difficoltà. Il progetto è legato all’utilizzo dei voucher: 10 euro lordi all’ora, 7,5 euro netti per un periodo molto limitato. Ed è proprio sulla base del costo del lavoro che Luciano Ongaro di Sinistra Ecologia e Libertà e la consigliera del Partito democratico Emilia Magni dichiarano una sonora bocciatura in commissione.

In cosa consiste la proposta? “Vorremmo attivare bandi per consentire a persone in condizione di disagio socio economico di prestare servizi legati a progetti specifici, per periodi brevi – spiega l’assessore ai Servizi sociali Maria Carla Marchesi -. La condizione socio economica dei residenti viene documentata dall’indicatore Isee e comprende diverse categorie come pensionati, studenti nei periodi di vacanza (compresi sabati e domeniche), chi ha un reddito parziale come le persone in cassa integrazione o disoccupazione, part time, extracomunitari se in possesso di un permesso di soggiorno che consenta l’attività lavorativa. Il massimo consentito è un guadagno di 7000 euro per chi non ha un lavoro e 3000 per chi ha già un reddito. Saranno investiti al massimo 150 mila euro”.

Duro l’intervento di Emilia Magni del Partito democratico: “Non mi sentire di avallare un regolamento che dà 7,5 all’ora a un lavoratore – spiega -. Come sta succedendo in questo momento storico non ritengo giusto allinearsi alla concezione generale di degrado del lavoro, che viene svalutato. Mi vergognerei di assumere una persona a queste condizioni. Un corrispettivo dignitoso ci deve essere. Non si deve sfruttare questo momento di disagio e di difficoltà delle persone”. Sulla stessa linea Luciano Ongaro di Sel: “Sono molto perplesso per ovvie ragioni antiche come l’istituzionalizzazione del precariato. Non c’è stata una consultazione dei sindacati. Mi riservo di avere una consultazione e poi esprimere il mio parere. Capisco benissimo quali sono le motivazioni, ma in questo mondo precario significherebbe iniziare un processo di precarizzazione del lavoro. Per quanto mi riguarda mi astengo dall’esprimere un parere”.

Per Alessandra Gallone, Forza Italia, non si tratta di sfruttamento. “Conoscendo lo spirito dei nostri servizi sociali so che analizzano le criticità a fondo – commenta -. Siamo in un momento particolare, magari in quel periodo la persona riesce a non sprofondare nella depressione rispetto a un’attività e trovare una collocazione alternativa perché se il Comune lo ha assunto significa che è valido”.

Favorevole alla proposta della Giunta invece Denise Nespoli della Lista Gori: “Si poteva decidere di stanziare questi finanziamenti oppure no. Dà la possibilità a queste categorie di persone di avere un lavoro. Dieci euro lorde non sono tantissime e non sono poche. Purtroppo sono cifre basse, ma in linea con il mercato del lavoro. Ci sono fior fior di professionisti che prendono queste cifre con incarichi di responsabilità importanti”. In commissione sei astenuti e quattro favorevoli, ma lunedì in Consiglio potrebbero esserci sorprese.

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