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Il rapinatore di farmacie di Gorlago: “Rubavo perché non ho un lavoro”

Ha provato a giustificarsi il 46enne arrestato venerdì 8 gennaio dai carabinieri di Bergamo con uno stratagemma da film

“Rubavo perché non ho un lavoro, e con i precedenti che ho nessuno mi assume”.

Nel corso dell’interrogatorio in carcere, di fronte al gip Marina Cavalleri, ha ammesso le proprie responsabilità e ha provato anche a giustificarsi il 46enne rapinatore seriale di farmacie di Gorlago, arrestato venerdì 8 gennaio dai carabinieri di Bergamo con un piano da film.

Sapendo che l’uomo, disoccupato, si arrabattava con alcuni lavori come imbianchino, i militari dell’Arma hanno deciso di tendergli una trappola.

Hanno lasciato un avviso per trovare un imbianchino per un appartamento a Montello. E così, quando Giuseppe Fausto Pezzotta si è presentato a Montello per vedere l’appartamento da imbiancare, al posto dei proprietari ha trovato i carabinieri che lo hanno arrestato.

Pezzotta, già noto alle forze dell’ordine, è sospettato di essere l’autore di due rapine con pistola in farmacia.

La prima il 6 novembre scorso a Costa di Mezzate, con un bottino da 750 euro, la seconda messa a segno il 18 novembre a Brusaporto, dove ha sottratto 1.800 euro. In quest’ultimo colpo, però, era stato rincorso dal fratello della titolare che era riuscito con una spranga a fargli cadere la pistola.

I carabinieri che erano intervenuti in quell’occasione, l’avevano notato nei paraggi, imbattendosi anche in uno scooter ancora acceso, di proprietà del 46enne.

Le indagini hanno portato i militari a casa di Pezzotta, anche se l’uomo risultava sempre irreperibile. Ecco quindi l’idea di tendergli una trappola e di incastrarlo, che è andata a buon fine.

L’uomo si trova rinchiuso nel carcere di via Gleno a Bergamo, in attesa del processo.