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Opposizione ancora all’attacco: “Il regolamento degli orti urbani è inservibile”

Andrea Tremaglia e Davide De Rosa hanno preso in esame il nuovo regolamento degli orti urbani e hanno rilevato più di una pecca.

Dopo la gestione dell’emergenza smog, su cui l’amministrazione ha mostrato qualche incertezza, l’opposizione torna ad attaccare l’assessore all’Ambiente Leyla Ciagà. Andrea Tremaglia e Davide De Rosa hanno preso in esame il nuovo regolamento degli orti urbani e hanno rilevato più di una pecca: “Il nuovo regolamento della Ciagà? Ha un buco grosso quanto un orto. Qualcuno potrebbe pensare che l’assenza di interventi sui temi più complessi sia almeno compensata da una maggiore attenzione ai dettagli da parte dell’Assessore Ciagà: spiace constatare che invece non è così”, commentano Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia, e Davide De Rosa, consigliere della Lista Tentorio, analizzando il nuovo regolamento per la gestione dei beni comuni urbani.

“Anche con il nuovo regolamento proposto ci si dimentica degli orti urbani, gestiti da un regolamento separato, non aggiornato e inservibile. Riguarda un tema caro a molti nostri concittadini, che ci hanno posto una questione che a nostra volta rigiriamo all’assessore: come mai il regolamento fa ancora riferimento alle circoscrizioni, un anno e mezzo dopo la loro abolizione? E a chi ci si deve rivolgere per le assegnazioni, dato che appunto si parla di una commissione nominata dalla circoscrizione? A questa semplice domanda speriamo possa rispondere l’Assessore Ciagà.”

“Questa dimenticanza d’altronde si accompagna alle segnalazioni sempre più frequenti da parte dei cittadini relative un’inerzia più generale, sulla gestione degli orti urbani come del verde e dei parchi. Mentre gli interventi più significativi, quelli relativi a LED e zonizzazione acustica, rispetto alla quale non è chiaro cosa si voglia fare, sono stati ereditati dalla giunta precedente”, concludono Tremaglia e De Rosa, rincarando poi la dose: “Su temi importantissimi, come l’inquinamento atmosferico e i volumi di traffico aeroportuale, la Ciagà è invece di fatto stata commissariata dal Sindaco: quale è il pensiero dell’assessore circa l’aumento annunciato dal vice ministro Nencini a 13 milioni di passeggeri annui di Orio? Ci sembra improprio che l’assessore, tanto solerte con le targhe alterne, non si sia ancora espressa”.

“Il regolamento sugli orti urbani ereditato dall’amministrazione Tentorio non è inservibile, ma a dir poco superato. Nelle prossime settimane in Giunta arriverà il nuovo regolamento: l’intenzione è quella di poter assegnare gli orti urbani a una più ampia gamma di cittadini e non solo agli anziani.” L’Assessore al verde pubblico Leyla Ciagà ribatte seccamente ai consiglieri di minoranza sul tema degli orti urbani, argomento alla base di un’interpellanza presentata in mattinata a Palazzo Frizzoni.

“Il regolamento degli orti urbani ereditato dall’amministrazione precedente – prosegue Ciagà – è in corso di rielaborazione alla luce delle definizione indicate nel DGR n. del 6.11.2015 di Regione Lombardia e dell’approvazione del nostro Regolamento Beni Comuni in modo tale che il nuovo regolamento degli orti urbani sia coerente con questi due strumenti. Sottolineo il fatto che il regolamento ancora in vigore è ormai superato perché consente l’assegnazione di orti solo a determinate categorie di cittadini, nella fattispecie pensionati. La coerenza con la norma regionale è necessaria per potere accedere ai bandi regionali. Abbiamo, inoltre, raccolto nei mesi scorsi delle indicazioni da parte di cittadini assegnatari di orti; siamo stati a Bologna, città leader negli orti urbani nel nostro Paese, per confrontarci con la loro esperienza. Nelle prossime settimane porterò in Giunta e poi in Consiglio Comunale il nuovo Regolamento degli Orti urbani, in tempo utile per nuove assegnazioni in occasione della prossima stagione primaverile.”

“Preciso, comunque, che il Regolamento Beni Comuni, – conclude Ciagà – che sarà presentato in Consiglio Comunale il prossimo martedì 19 gennaio, riguarda le associazioni e non i singoli cittadini. Quindi potrà essere utilizzato per l’assegnazione di orti ad associazioni, ma non ai singoli cittadini, per i quali lo strumento di riferimento sarà il nuovo regolamento degli orti urbani.”

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