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Italian Fine Art, l’alto antiquariato torna alla Fiera di Bergamo fotogallery

Dal 16 al 24 gennaio 2016, si terrà la prima edizione di Italian Fine Art, che ospiterà nei padiglioni della Fiera Nuova di Bergamo 127 espositori provenienti da tutta Italia.

Dopo aver salutato il 2015 sotto l’egida dell’arte moderna, la fiera di Bergamo accoglie il nuovo anno con un richiamo all’antico, proponendo dal 16 al 24 gennaio Italian Fine Art: una mostra-mercato di alto antiquariato.

Sebbene l’appuntamento con l’arte antica fosse stato già da tempo adibito ad apertura dell’anno fieristico, l’esposizione che si preannuncia appare estremamente innovativa.

È lo stesso Luigi Trigona, segretario generale dell’ente fiera Promoberg, a definire Ifa “una nuova gemmazione, ampliata ed arricchita in chiave internazionale”.

Il felice trend del mercato antiquario ha infatti consentito che sempre una maggiore attenzione venisse rivolta a questa manifestazione, tanto da consentire un rinnovo di alto livello che ambisce a valorizzare il più possibile il patrimonio artistico cittadino e nazionale.

Sulla scia di mostre di assoluto livello che si sono tenute nella nostra provincia,come quelle relative a Palma il Vecchio o Malevic, passando per la rinnovata Accademia Carrara, questa nuova esposizione desidera trasformare Bergamo in un Distretto della Bellezza dove l’arte possa diventare uno strumento di sostegno da livello sociale ma anche economico.

Trigona sostiene: “Una fiera, così come una mostra o un museo sono elementi assimilabili ad un’identica leva territoriale, elemento alla base di un distretto culturale integrato ed articolato, le cui politiche possono rivelarsi come una risorsa strategica capace di sostenere un marketing territoriale efficace”.

Per questo motivo la fiera non avrà come obbiettivo quello di importare opere estere (dei 127 espositori solo due sono stranieri ma hanno comunque origini italiane), quanto di valorizzare il patrimonio locale allacciando sì rapporti oltreconfine ma come tentativo di attirare esponenti di un nuovo mercato.
In particolare si prevedono compratori di origini balcaniche o mitteleuropee, i quali vedono il mercato italiano come una sorta di “El Dorado dell’Arte”.

L’Ifa nel dettaglio potrà vantare fra le opere esposte capolavori come l'”Eco e Narciso” di Guy Head o l’inedito ritratto del Conte Albani, riscoperto soltanto recentemente, ad opera del bergamasco Giovanni Raggi.
A queste opere di grande valore ed in vendita presso la fiera, andranno ad accostarsi altri dieci dipinti provenienti dalle gallerie private delle banche Ubi e Credito Bergamasco, le quali si sono dimostrate interessate a questo tentativo di rilancio culturale del territorio.

Tutte le opere dell’esposizione verranno sottoposte ad un esame (vetting) da parte di una commissione di venti esperti che si occuperanno di autenticare i pezzi e di fornirne una valutazione, ad ulteriore conferma dell’alta qualità della fiera. Si prevedono infatti opere il cui prezzo sia compreso in un range che spazia dai diecimila al milione di euro.

Il biglietto d’ingresso, valido per un giorno dalle 11 alle 19 avrà un costo di 10 euro.

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