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Adottare un cane, scelta importante: alcuni consigli

Perciò prima di prendere un cane: rifletteteci, pensateci, informatevi da varie fonti, contattate educatori e istruttori. Ragionate sul vostro stile di vita. Siete fuori casa molte ore (è il caso di prendere un cane?), avete al contrario molto tempo libero?

Bergamonews riprende la rubrica “Cani gatti e…” a cura di Alice Zelaschi, educatrice cinofila formata alla scuola “Think Dog”. Dal 2012 Zelaschi è presidente e co-fondatrice dell’associazione sportivo-dilettantistica “4 Zampe Arcobaleno”, che ha sede a Entratico, ma è attiva nelle provincie di Bergamo, Brescia e Milano, anche con lezioni a domicilio.

“I cani sono i nostri maestri, noi siamo i loro leader. Noi possiamo insegnare tanto a loro e loro possono fare altrettanto con noi. Se vogliamo comprenderli, però, dobbiamo per prima cosa sentirci al loro pari. Non siamo migliori ma semplicemente diversi. Questa rubrica vi darà degli spunti per riflettere e diventare umani (proprietari) più consapevoli”.

 

Cosa vuol dire prendere un cane, cosa c’è dietro questa scelta?
Vedo cani che vengono smerciati come fossero oggetti, proprietari che li prendono e li cambiano come fossero un vestito o un’auto. Appena “non funziona” o lo portano ad aggiustare oppure lo danno via. Ma sapete qual è il problema del “portare ad aggiustare”?

E’ che un educatore non può “aggiustare” il vostro cane, ma può lavorare insieme a lui e voi. Voi e il vostro cane formate un sistema. Perciò cambiare solo il cane non serve a niente, se voi per primi non cambiate.

E’ come cambiare il motore alla vostra auto con uno più potente; ma se nell’auto non mettete la benzina, è difficile che parta anche se è il miglior motore al mondo.
Gandhi diceva: siate il cambiamento che volete vedere nel mondo”.

In modo analogo si potrebbe dire “siate il cambiamento che volete vedere nel vostro cane”.

La cosa più triste è vedere cani meravigliosi in mano a persone sbagliate, ma non perché le persone di per sé siano sbagliate ma è la combinazione(uomo- cane) a esserlo.
Vivere con un cane, vuol dire condividere la propria vita e scegliere consapevolmente che la propria vita cambierà. E condividere vuol dire che parte della vostra vita sarà dedicata a loro e viceversa.
Vuol dire che d’ora in poi se cambiate casa dovrete farlo anche in funzione sua. Vuol dire che se andate in vacanza dovrete pensare a lui, e tutti i vostri impegnai ruoteranno anche intorno a lui.
Condividere ha un significato che forse conosciamo più virtualmente.

“Condividere, in amore, non significa tenere il bilancio di chi fa questo o quello, di chi fa più di un altro. Vi sono momenti in cui dobbiamo dare di più di quanto riceviamo, ma ve ne saranno altri in cui avremo bisogno di ricevere più di quanto saremo in condizione di donare. ” (Leo Buscaglia)

Penso sia questo il nocciolo della questione, a noi tutti piace condividere ma, finché questo significa “ricevere”. Quando si deve dare un po’ di più molti cominciano a traballare.
Perciò prima di prendere un cane: rifletteteci, pensateci, informatevi da varie fonti, contattate educatori e istruttori.
Ragionate sul vostro stile di vita. Siete fuori casa molte ore (è il caso di prendere un cane?), avete al contrario molto tempo libero? Invitate spesso gente a casa? Se vi spostate amate luoghi tranquilli o affollati?

Sapete di cosa ha bisogno un cane per essere felice? Vi interessa che sia felice o semplicemente che sopravviva? (nel secondo caso non prendete un cane)
Siete disposti a fare dei sacrifici?
Vi siete mai chiesti perché volete prendere un cane?

Se c’è modo andate a conoscerlo per almeno qualche incontro, sia che si tratti di un cucciolo preso in allevamento che si tratti di un canile. Chiede consiglio a un esperto che vi possa aiutare a capire chi è il soggetto in questione, e se si adatta alle vostre caratteristiche e voi alle sue.
Alcuni di voi staranno pensando che è un argomento trito e ritrito ma siccome è ancora infinito il numero di persone che riporta il cane dopo un giorno/una settimana/mesi…mi chiedo : allora il messaggio non arriva?!
Perciò meglio ripetere all’infinito…prevenire è meglio che curare!

Può tuttavia succedere che si debba arrivare alla soluzione di dare via il cane, e che questa rappresenti la strada migliore ma si tratta di una bassissima percentuale di casi e potrebbe essere ancora ridotta se si facesse tutto quel “lavoro” a monte.

C’è un’altra questione importante che è: quando le cose si mettono male cosa fate? Vi arrotolate le maniche e risolvete la situazione o abbandonate e cambiate strada?
I cani da come avrete intuito richiedono tanto impegno, e tanta consapevolezza dell’impegno che richiedono ma vi assicuro che chi ha intrapreso la strada del cambiamento considerandoli non solo come un nano da giardino, da portare a spasso ogni tanto, ma come un effettivo membro della famiglia ha una parte in più di vita da raccontare. Un arricchimento che non è possibile descrivere a parole se non si è già vissuto.

Alice Zelaschi
349/4279439
Educatore Cinofilo
www.4zampearcobaleno.com
facebook Associazione cinofila “4zampe arcobaleno”
zampearcobaleno4@hotmail.com

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