BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Bossetti scrive a Oggi: “Sono innocente, hanno giocato sporco su di me”

Massimo Bossetti, il 45enne carpentiere di Mapello accusato di essere il presunto killer di Yara Gambirasio, ha scritto una lettera al settimanale "Oggi" per ribadire la sua innocenza e quanta sofferenza gli ha procurato tutta questa vicenda.

“Vuole sapere come sto veramente? Da schifo!!! Con una dignità completamente distrutta, continuamente stuprata dai media, e tutti i giorni, mesi e forse anni trascorsi ingiustamente in questa cella per i loro dannati sbagli. Chi mi ridarebbe la vita, famiglia e dignità che totalmente mi hanno distrutto??”.

Così scrive, in una lettera dal carcere fatta recapitare al settimanale OGGI, Massimo Bossetti, oggi a processo per il delitto di Yara Gambirasio. Il settimanale, nel numero in edicola da mercoledì 13 gennaio (anche su www.oggi.it), riporta alcuni estratti dell’accorata missiva del muratore di Mapello. È la prima volta che fa sentire la sua voce e che racconta la sua vita da detenuto.
“Sto terribilmente soffrendo per tutta questa lontananza dal mio amore Marita e i miei fantastici adorabili cuccioli, tutto perché al giorno d’oggi essere innocente si diventa altamente scomodo per tanti altri”, scrive Bossetti.

Bossetti accusa la stampa, ma non solo la stampa: “Fino a oggi certi suoi “colleghi” sono scesi molto pesante nei miei confronti e dei miei familiari portando nessun tipo di rispetto per tutti noi…”.

E ancora: “Dopo aver visto uno straziante, indegno, vergognoso video sul mio arresto, penso che non ci sia altro da dirvi visto le modalità che un italiano viene trattato nella maniera più indegna, schifosa, vergognosa, fattomi inginocchiare davanti al mondo intero come se fossi un latitante mafioso e non invece un semplice cittadino nel potersi rendere utile guadagnando la propria giornata di lavoro per interesse familiare… questa è una vergogna nella vergogna!”.

Il presunto killer di Yara aggiunge con amarezza: “Il mio dolore, rabbia, sofferenze affondano sempre più il mio desiderio di vita… Mi hanno vivisezionato la vita, la famiglia e dignità completamente distruggendola…”.

E poi ancora: “Non c’è più niente in natura che qualcuno possa ridarmi quanto ho perso, nessuno può riuscire a togliermi, cancellare tutto il dolore che ho subito a causa di persone che hanno giocato sporco su di me, togliendomi tutti gli anni più belli della crescita dei miei cuccioli figli, tantissimo amati e ora terribilmente mancanti”.

Un concetto che ritorna in altre parole: “Una volta anche io tenevo un cuore che gioiva, pulsava tanta voglia di poter vivere la propria vita piena d’amore, mentre oggi pulsa per la tantissima sofferenza di dolore che racchiude in se stesso, ormai è solo un cuore molto fragile e infranto da tantissimo dolore che m’è stato causato senza motivo”.
Dopo gli auguri e i saluti Massimo Bossetti ha aggiunto tre righe di post scriptum rivolgendo un ultimo pensiero a suo padre: “Sono in piena sofferenza per la morte di mio padre… Sono totalmente distrutto per questo, e mi mancherà moltissimo! Papà mi manchi da morire”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da mario59

    L’unica prova schiacciante nei confronti di Bossetti rimane il DNA, se veramente sa di essere innocente, spinga i suoi legali a dimostrare che la prova del DNA non è attendibile.
    Personalmente continuo a pensare a quando il DNA venne isolato e fu definito DNA appartenente a ignoto 1.
    In quella fase ignoto 1 poteva essere chiunque, e soprattutto abitare e vivere ovunque, invece, sarà solo una combinazione, ma quando hanno scoperto chi fosse l’amante del fu Guerinoni, salta fuori che il figlio avuto dal defunto autista, vive a poca distanza da Brembate Sopra.
    Bossetti ha il pieno diritto di difendersi e di dichiararsi innocente, ma bisogna riconoscere, che le circostanze del caso, non giocano proprio a suo favore.