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L’omaggio del mondo a David Bowie: “Lazarus” il suo profetico congedo fotogallery

La musica è in lutto per la scomparsa di David Bowie: le reazioni sui social e nel mondo alla notizia della morte, annunciata sul web, anticipata di soli due giorni dal nuovo singolo Lazarus che appare quasi profetico.

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Due giorni dopo l’uscita del suo ultimo album “Blackstar”, avvenuta in concomitanza col suo 69esimo compleanno, si è spento David Bowie, icona musicale di più di una generazione. L’annuncio, fatto dallo staff del cantante, recita: “Dopo 18 mesi di lotta contro il cancro se ne è andato serenamente circondato dalla sua famiglia”.

Sulla salute dell’eclettico artista erano sempre circolate delle voci, mai confermate né smentite, che erano rimaste tali anche a causa dello stile di vita molto riservato. Per questo motivo all’inizio si pensava che l’annuncio fosse opera di un hacker, fino a che un tweet del figlio Duncan Jones ne ha confermanto la veridicità.

Il Duca Bianco, all’anagrafe David Robert Jones, era nato a Londra l’8 gennaio 1947, per poi imporsi sulla scena internazionale nel 1969, con l’uscita del suo primo singolo “Space Oddity”. Già allora Bowie rivelò una perfetta tempistica, cantando di un astronauta poco prima dello sbarco sulla luna. Allo stesso modo il primo singolo estratto da Blackstar, Lazarus, appare quasi profetico. Nel videoclip della canzone infatti il cantante giace in un letto d’ospedale, affermando di trovarsi in paradiso.

L’ultimo personaggio di un artista che ha continuato a rinnovarsi attraverso tutta la sua carriera, rinunciando anche a personaggi come Ziggy Stardust che lo avevano consacrato ad icona internazionale.

Sebbene l’uso giovanile di cocaina avesse iniziato a reclamare il suo prezzo, Bowie ha continuato a reinventarsi dal punto di vista musicale, toccando una vasta gamma di generi, per poi abbandonare i live solo nel 2006.

Numerosissimi sono stati immediatamente gli omaggi al defunto da rappresentanti di tutto il panorama artistico mondiale e non solo, tutti ricordando quanto l’artista fosse stato una fonte di ispirazione.

Rolling Stone lo ricorda così: “Una delle più originali voci del rock & roll per oltre cinque decadi, Bowie è stato testimonianza di mistero, ribellione e curiosità nella sua musica”.
Mentre The Guardian, quotidiano britannico, rimarca come la sua influenza si sia estesa ad ogni campo artistico attraverso gli ultimi cinquant’anni.

Carlo Marlati e Marta Vanoglio 

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