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Maroni: 8 milioni di euro per rilanciare San Pellegrino fotogallery

Otto milioni di euro per valorizzare la località di San Pellegrino Terme: 5 milioni sono destinati al recupero della funicolare Vetta e del parco adiacente, 3 serviranno a recuperare invece la struttura dello storico Grand Hotel.

Nuova linfa per il turismo in Val Brembana: Regione Lombardia stacca un contributo di otto milioni di euro per il recupero Grand Hotel e altri interventi a San Pellegrino Terme. Otto milioni di euro per valorizzare la località di San Pellegrino Terme, in provincia di Bergamo: 5 milioni sono destinati al recupero della funicolare Vetta e del parco adiacente, 3 serviranno a recuperare invece la struttura dello storico Grand Hotel.

È quanto prevede una integrazione all’accordo di programma – sottoscritto nel 2007 tra Regione Lombardia, Provincia di Bergamo, Comune di San Pellegrino Terme, Sviluppo San Pellegrino Srl e San Pellegrino Corporation Srl – presentato nella mattina di lunedì 11 gennaio dal presidente della Lombardia, Roberto Maroni.

“Due sono le cose che ci guidano quando decidiamo di finanziare iniziative sui territori: concretezza e attenzione – ha affermato Maroni -. Concretezza vuol dire che c’è un bel progetto di rilancio turistico e occupazionale della Val Brembana, allora bisogna trovare risorse. Attenzione significa ascoltare e soddisfare le esigenze del territorio, dei territori”.

“Il coinvolgimento delle imprese private e’ importante – ha aggiunto ancora Maroni -, sapendo bene che gli investimenti pubblici sono destinati a migliorare la qualita’ vita dei cittadini, mentre quelli dei privati devono avere un ritorno economico”.

Maroni ha ribadito l’importanza di un coinvolgimento dei privati. A questo proposito, il sindaco di San Pellegrino Milesi ha invitato anche gli altri operatori privati a sostenere l’azione di rilancio e valorizzazione del territorio, apprezzando l’annuncio fatto dall’esponente del Gruppo Percassi che ha anticipato la presentazione del progetto definitivo entro il mese di febbraio e la sua successiva
realizzazione in lotti.

“Attenzione per il territorio – ha concluso Maroni – significa tenere conto delle esigenze anche delle piccole strutture: l’ospedale di San Giovanni Bianco, se serve per il territorio, deve restare e, anzi, va potenziato. Noi diciamo che, se c’e’ un presidio sul territorio che garantisce un intervento di emergenza e urgenza, è un ‘salvavita’. Le preoccupazioni sono infondate, perché noi intendiamo mantenere presidi per le aree di montagna”.

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