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Ladri in azienda a Cividate, picchiarono padre e figlio: ecco chi sono foto

Si tratta di 4 rom, che si erano nascosti in Romania. Determinanti le intercettazioni telefoniche. Giovanni Balestra a causa delle lesioni è costretto su una sedia a rotelle

Dopo oltre un anno di indagini, sono stati arrestati gli autori della sanguinosa rapina in un’azienda di Cividate al Piano.

Era la sera del 9 dicembre 2014 quando il 72enne Giovanni Balestra e il figlio 45enne Adriano sorpresero nel cortile della loro ditta, la BM Costruzioni Meccaniche, che tratta materiale ferroso, una banda di rom composta da quattro elementi.

I ladri stavano rubando delle barre di ferro, e quando furono scoperti reagirono in modo violento. Tanto che Giovanni Balestra, detto Nelo, restò in coma per diversi giorni ed ora è costretto su una sedia a rotelle a causa delle gravi lesioni riportate.

Dopo l’assalto i banditi fuggirono in Romania, dove si sono rifugiati per quasi un anno, anche grazie all’aiuto di complici.

Ma la loro latitanza è finita l’altro giorno, quando sono stati catturati. Si tratta di Marian Marin, 35 anni, Alin Jan Burujana, 31 anni, Costel Bucurasteanu, 22 anni, e Marinel Opra, 27 anni. Burujana e Bucurasteanu sono già in carcere in Romania. Per tutti sarà richiesta l’estradizione.

La svolta nelle indagini, ad opera dei carabinieri della Compagnia di Treviglio e i colleghi del Nucleo investigativo, è arrivata a metà dello scorso novembre, quando il pubblico ministero Carmen Santoro ha chiesto le custodie in carcere, firmate dal gip Ezia Maccora, a cui è seguito un mandato di cattura europeo, con interessamento dell’Interpol.

Determinante per la cattura della banda sono stati i tabulati telefonici e le intercettazioni che li collocavano nella zona di Cividate al Piano nei giorni della rapina.

Non è escluso che i quattro, che hanno precedenti per furti, rapine e reati contro il patrimonio, possano essere responsabili di altri episodi simili.

L’operazione è stata illustrata al Comando Provinciale Carabinieri di Bergamo, alla presenza del Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Bergamo Massimo Meroni, del Sostituto Procuratore Carmen Santoro, del comandante provinciale dei carabinieri Biagio Storniolo, del capitano della Compagnia di Treviglio Antonio Berardi e del suo vice, il tenente Michele Capone.

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