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Il viceministro Nencini: “In arrivo 86 milioni per il treno Orio-Bergamo”

Il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti e segretario del Psi annuncia: "L'opera si farà, tra il 2016 e il 2019 sono pronti 86 milioni".

La viabilità di Bergamo verso la grande svolta: parola del viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Riccardo Nencini. Il segretario del Partito Socialista, sabato mattina a Bergamo per partecipare al dibattito organizzato dal Psi Bergamo su ambiente, inquinamento e sviluppo eco-compatibile, annuncia due grossi investimenti in arrivo da Roma per la città orobica: 86 milioni di euro tra il 2016 e il 2019 per il collegamento ferroviario tra l’aeroporto di Orio al Serio e il centro cittadino, e 70 milioni di euro per il potenziamento della linea Montello-Ponte San Pietro che consegnerà, finalmente, la fermata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

“Meno gomma e più ferro, è questo il grande obiettivo del governo – ha spiegato Nencini intervistato da Bergamonews -. Il grosso del nostro lavoro lo stiamo portando avanti puntando forte su treni e ferrovie: i cittadini e le merci devono correre sulle rotaie e non sulla strada”.

Viceministro, quindi l’aeroporto il Caravaggio avrà il collegamento di cui di si parla da anni?

“Sì, tra l’anno corrente e il 2019 sono previsti 86 milioni di euro di finanziamenti per la linea ferroviaria che collegherà Orio al Serio alla città di Bergamo. Questa è un’opera importantissima che darà il giusto lustro a uno scalo in grandissima crescita qual è quello orobico”.

Perché dal governo c’è tanta attenzione per l’aeroporto bergamasco?

“Prima di tutto perché stiamo parlando di uno scalo straordinario, che sta piano piano diventando uno dei principali del nord Italia; e poi perché uno dei grandi obiettivi di questo governo è quello di collegare nel migliore dei modi le ferrovie ai grandi aeroporti”.

Riccardo Nencini

E sul collegamento Montello-Bergamo-Ponte San Pietro?

“Per quello sono invece pronti 70 milioni di euro per il raddoppio della linea”.

E’ prevista la fermata all’ospedale di Bergamo?

“Assolutamente sì, la fermata all’ospedale Papa Giovanni XXIII non mancherà”.

Per la viabilità di Bergamo sarà una svolta.

“Direi proprio di sì, una svolta che si attendeva da tempo”.

Riccardo Nencini

Sabato sarà sotto le Mura venete per parlare di ambiente, inquinamento e sviluppo eco-sostenibile con il Psi Bergamo: come dev’essere, secondo lei, la città perfetta nel 2016?

“Credo che ogni città si debba riorganizzare nel tempo per adattarsi ai criteri di quelle che già oggi sono le cosiddette ‘smart city’ europee”.

Lei quali criteri suggerisce?

“Piste ciclabili quando si costruiscono nuove aree cittadine, mezzi pubblici elettrici, fonti di riscaldamento alternative con gli uffici pubblici a dare l’esempio. In Italia di lavoro da fare ce n’è: prima iniziamo, meglio è”.

Commenti

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  1. Scritto da usiamo il cervello

    Il bus senza fermate da Orio per la stazione impiega attualmente poco più di dieci minuti (difficile che il treno ne impieghi meno) e viaggia quasi sempre semivuoto pur costando centinaia di migliaia di euro al Comune di Bergamo. I soldi devono essere usati per i pendolari che vanno a Milano, per comprare treni nuovi, per il tram per la val Brembana, non per cattedrali nel deserto….

  2. Scritto da marcori

    Ma la priorità viabilistica a Bergamo è proprio il collegamento su rotaia con Orio? Secondo me la linea sarà poco utilizzata e non si sosterrà economicamente (una nuova Brebemi?). Chi coprirà i deficit di gestione? Perché non creare un percorso protetto e veloce per il bus magari rivedendo alcuni punti della viabilità (x esempio quando ci sarà la passerella ciclo pedonale eliminare il semaforo circonv./via s.g.bosco o meglio lasciarlo solo a chiamata del suddetto bus). Gli 86 mln usiamoli x i treni pendolari o la tramvia valle brembana.