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Profughi in arrivo a Romano, il centrodestra alza le barricate: “Non lo permetteremo”

La notizia dell'arrivo di un numeroso gruppo di profughi all'hotel La Rocca di Romano di Lombardia ha scatenato le forti reazioni dell'asse Forza Italia-Fdi-Lega Nord: “Contrari a questo ennesimo esempio di falsa accoglienza, ci opporremo con tutte le forze a questo atto di arroganza del Governo”.

Settanta? Centocinquanta, o duecento? A Romano di Lombardia si cerca di capire quanti saranno i profughi che, secondo alcune voci, già entro la fine del mese di gennaio potranno essere ospitati presso l’hotel La Rocca. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno nella mattinata di giovedì 7 gennaio. Marinella Siepi, consigliere di minoranza di Forza Italia, è stata la prima ad essere allertata, anche con una certa urgenza, dai residenti e dagli esercenti di via del Commercio, allarmati da alcuni andirivieni che hanno attirato la loro attenzione nella vicina struttura alberghiera.

“Mi hanno subito chiamata alcuni cittadini insospettiti dalla presenza di materassi, reti e brandine oltre che di lavori in corso all’interno del locale la cui attività risulta cessata – ha detto Siepi – . I gestori dei locali e i cittadini che abitano nella zona sono preoccupatissimi, perché vedono minacciata la loro sicurezza, la cui situazione, a Romano, è già grave. Il problema non sono i profughi, ma cosa faranno e dove andranno una volta stabiliti qui. Sono fuori controllo. Quelli sistemati nella palestra questa estate, per esempio, non rispettavano mai gli orari di rientro”.

La voce che all’interno dell’albergo un numero ancora imprecisato di richiedenti asilo potrà trovare alloggio ha preso via via sempre più forma approdando come un macigno tra i banchi delle opposizioni, dove trovano posto anche esponenti del Carroccio, che subito hanno fatto quadrato contro il primo cittadino Sebastian Nicoli al grido di “non poteva non sapere”.

Poi, le dichiarazioni del mondo politico in subbuglio: il gruppo forzista romanese si dichiara “esterrefatto e indignato per il silenzio della Giunta Nicoli sull’arrivo di un numero non precisato di profughi presso l’hotel La Rocca a spese della comunità”, e invoca unità e compattezza ai cittadini come atto di ribellione a questa decisione. “La Caritas – hanno continuato gli azzurri – per l’ennesima volta dà dimostrazione del business sui profughi. Sebbene la struttura sia di un privato, non avalleremo mai questa scelta e intraprenderemo tutte le azioni possibili”.

Quasi in simultanea, ecco spuntare sulla pagina Facebook ufficiale del Comune il comunicato del primo cittadino attraverso il quale ha chiarito una volta per tutte la sua posizione, informando su quanto reputi inconcepibile come, in quanto sindaco, non sia stato informato dalla Prefettura nei tempi e nei modi adeguati riguardo avvenimenti che riguardano il territorio romanese.

Intanto, sullo stesso asse di Forza Italia, dicono la loro anche Lega Nord e Fratelli d’Italia che, dal loro direttivo della bassa bergamasca hanno aperto un tavolo assieme al direttivo del Carroccio romanese, dal quale è stato redatto un comunicato congiunto in cui, oltre a paragonare la figura del Prefetto con quella di un tour operator, i due partiti garantiscono la loro vicinanza ai romanesi e, scrivono, che “siamo contrari a questo ennesimo esempio di falsa accoglienza. Ci opporremo con tutte le forze a questo atto di arroganza del Governo Renzi-Alfano e dei suoi emissari, che ancora una volta scaricano i frutti della loro incapacità sul nostro territorio”.

In tarda serata diverse persone, tra cittadini e politici, hanno sfilato fuori dalla struttura, quasi come per sondare il terreno in vista dei presìdi notturni che verranno posti in essere al fine di impedire che i rifugiati, una volta giunti a Romano, possano raggiungere le stanze dell’hotel. Non è da escludere che, a giorni, alcuni degli esponenti politici di spicco dei partiti che compongono lo zoccolo duro fermamente opposto ad ospitare i profughi potrebbero fare visita per portare l’attenzione sul caso.

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