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Atalanta, la ricetta di Magoni: “Battere il Genoa e prendere un regista offensivo”

Il tecnico bergamasco della Pro Sesto, doppio ex di Dea e Genoa, analizza il momento poco brillante dei nerazzurri: "La cessione di Moralez pesa parecchio, ma sono certo che la società ha in mente qualcosa. Domenica servono assolutamente i tre punti"

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“Battere il Genoa e fare subito mercato”.

La ricetta di Magoni per l’Atalanta un po’ balbettante degli ultimi turni di campionato è molto semplice. Parla “da tifoso”, ci tiene a precisare l’Oscar, più ancora che da ex di Atalanta (80 presenze e 3 gol tra il 1992 e il 1995) e Genoa (35 presenze e un gol nella stagione successiva), anche perché impegnato ad allenare in serie D la Pro Sesto, squadra di cui è presidente Nicola Radici, già direttore sportivo dell’Atalanta ai tempi in cui il “Mago”, ora 48 anni, era nerazzurro.

“Difficile giudicare e dire che cosa possa servire veramente in questo momento ai nerazzurri: premetto che non ho visto tutte le partite, qualche volta gli highlights in tv. E quindi dare una spiegazione alle tre sconfitte consecutive non è semplice, ci può stare perdere col Napoli ma mi viene difficile dare una risposta sulla sconfitta di Udine. Anche se da tifoso posso aggiungere che la perdita di Moralez pesa molto, se ne va un giocatore che ha dato tanto e nei meccanismi della squadra era ben inserito, per il gioco offensivo era fondamentale. Perciò dico che sono curioso di vedere cosa farà la società sul mercato: secondo me serve un esterno, un regista offensivo a livello tattico non facile da trovare. Però credo che se hanno lasciato andare Moralez… avranno un’alternativa, qualcosa succederà”.

Da sistemare soprattutto l’attacco: “Per forza. Pinilla si sa che fa 15-20 partite in ogni stagione, il suo standard è quello. Denis si sa cosa può dare, D’Alessandro è una scommessa ed è vero che l’Atalanta ha una buona classifica, ma non può permettersi di farsi risucchiare dalle pericolanti. Quindi meglio mettere le mani avanti”.

Attacco da sistemare e…Denis ormai nella sua parabola discendente, è inevitabile? Magoni non gira intorno: “Denis è questo, è stato un grande attaccante, ma non si può pensare di passare un campionato solo con Denis. Riguardo alla squadra, l’ho vista col Napoli molto bene nel primo tempo, poi è crollata anche per qualche giocata individuale, leggi i gol di Higuain e qualche ingenuità. Però penso che per esempio dietro Paletta è il più affidabile e credo che il suo rientro farà sicuramente bene alla squadra nella prossima partita”.

Cioè appunto col Genoa. A Magoni sembra tutt’altro che inaffondabile: “Una squadra in difficoltà, ha lacune difensive e l’Atalanta deve vincere questo che è uno scontro diretto. Credo che si debba sfruttare anche questo momento negativo dei rossoblù, l’Atalanta deve fare la partita e ha le potenzialità per centrare l’obiettivo”.

Generiche

Cogliere l’attimo, insomma, anche perchè non è escluso che il Genoa nelle prossime settimane venga rinforzato e quindi… Magoni cosa pensa, a proposito, di questo gennaio con tutte le interferenze che potrebbe portare il mercato sulla squadra? “E’ un periodo scomodo, noioso per gli stessi giocatori che non sono tranquilli. Ma penso che un allenatore navigato come Reja sappia bene come affrontare questo momento e le voci che inevitabilmente disturberanno la squadra, per cui mi sento tranquillo da questo punto di vista”.

In bocca al lupo a Oscar Magoni: domenica “dovremo vincere, affrontiamo in casa la Bustese e non possiamo sbagliare. Quest’anno puntiamo alla salvezza e a valorizzare i giovani, è un campionato di assestamento. Più avanti penseremo a programmi più ambiziosi”.

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