BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Applausi e litigi in aula, il giudice chiude in anticipo l’udienza Bossetti foto

Lo scontro si accende quando il pm rivela che il criminologo Denti ha una laurea presa in Svizzera e una denuncia per falso

“Basta, l’udienza è sospesa ed è rimandata alla prossima settimana”. Il presidente della Corte d’Assise Antonella Bertoja è stata costretta a concludere anticipatamente la burrascosa seduta di venerdì 8 gennaio del processo Bossetti, a causa del clima che si era creato in aula con applausi fuori luogo del pubblico e litigi tra gli avvocati delle parti.

Si è chiusa in questo modo una delle udienze più attese del procedimento al carpentiere di Mapello, unico imputato per il brutale delitto di Yara Gambirasio.

Sul banco dei testimoni, come consulente di parte, il criminologo della difesa Ezio Denti.

Argomento della sua deposizione, il furgone ripreso dalla telecamere di Brembate Sopra la sera della scomparsa della ragazzina, il 26 novembre 2010.

Denti ha spiegato come secondo lui quello ripreso non possa essere lo stesso di Bossetti, parlando di “un’errata modalità nell’acquisizione delle immagini incriminate da parte dei carabinieri”, aggiungendo che “potrebbero mancare spezzoni importanti nelle riprese”.

Il consulente ha poi detto la sua sulla sincronizzazione delle tre telecamere utilizzate (quelle della ditta Polynt, della banca Bcc di Sorisole e di un distributore Shell): “Non erano sincronizzate esattamente tra di loro, e non è quindi chiaro a quali orari si riferiscono le riprese”.

Poi ha parlato delle caratteristiche del furgone ripreso: “Non può essere quello dell’imputato – ha spiegato Denti -. Lo abbiamo capito con le nostre proiezioni Autocad: quello nelle immagini ha un passo più corto di quello di Bossetti”.

Ma è quando prende il via il controesame del pubblico ministero Letizia Ruggeri che si scatena il caos.

Il pm ha iniziato mettendo in discussione la competenza di Denti, contestandogli la sua laurea in igegneria, che il consulente ha ammesso di “aver conseguito in una scuola svizzera, a Friburgo, e in Italia ha il diploma di ragioniere”.
“Ma a Friburgo non esiste la facoltà di ingegneria”, ha aggiunto Ruggeri. Oltre a ricordagli “una condanna per falso a suo carico, risalente al 2006”.

Per Claudio Salvagni e Paolo Camporini, avvocati di Bossetti, le accuse sono pesanti e prive di fondamento. Inizia così un battibecco tra accusa e difesa, con il pubblico in aula a sostegno di Bossetti che applaude e rumoreggia.

Il giudice richiama una prima volta all’ordine. Camporini chiede se i soldi dei contribuenti servano per le indagini, per scovare l’assassino di Yara o per indagare su Denti.

L’avvocato Enrico Pelillo si lascia scappare un “basta”, che Camporini interpreta come rivolto a lui e replica “basta a chi? Dimmelo in faccia se hai il coraggio”.

E’ a quel punto che il giudice Bertoja sospende l’udienza e rimanda tutti a settimana prossima “nella speranza che ci sia un clima più consono a un’aula di tribunale”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.