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In Italia un laureato su 2 occupato dopo 3 anni: a Bergamo trova lavoro entro 12 mesi

A un anno dalla laurea il 55,1% dei laureati dell'Università degli Studi di Bergamo risulta occupato: il 47,8% di chi ha scelto di terminare il percorso alla triennale, il 71,9% di chi ha conseguito una specialistica. La facoltà migliore è Scienze della Formazione, con il 61,7%.

In Europa l’80,5% dei laureati risulta occupato entro tre anni dalla laurea mentre in Italia il dato si arresta al 52,9%: la seconda peggior prestazione dell’Unione Europea, dopo quella della Grecia, è emersa da una ricerca Eurostat che ha messo in luce la grande distanza che separa attualmente il nostro Paese, ad esempio, dalla Germania, che addirittura raggiunge il 93,1%.

I dati più recenti relativi alla nostra provincia sono quelli elaborati dall’indagine Stella del 2014, sugli occupati di quell’anno basandosi su numeri del 2013: i laureati di laurea triennale all’Università degli studi di Bergamo, un anno dopo il conseguimento, avevano trovato lavoro nel 47,8% dei casi mentre il 13,6% era in cerca. Chi non rientrava nelle forze lavoro nel 35,6% dei casi aveva deciso invece di continuare gli studi.

Una scelta che, a giudicare dai numeri, è stata premiante: nel 2014, sempre a distanza di un anno dal conseguimento, risultava occupato il 71,9% dei laureati di laurea magistrale, con il 14,8% di studenti ancora alla ricerca di un’occupazione. L’8,9% aveva deciso di allungare ulteriormente il proprio percorso formativo.

Complessivamente, tra triennale e magistrale, era a 55,1% la percentuale di occupati.

Analizzando le prestazioni dei vari distretti, il migliore da questo punto di vista è Scienze della Formazione che complessivamente ha visto occupati a un anno di distanza dalla laurea, triennale o specialistica, il 61,7% dei laureati. Nelle lauree triennali la percentuale sale al 73,1% per chi ha intrapreso il percorso dell’Insegnamento, scende al 42,5% per quello Psicologico. Per le lauree magistrali occupato l’84,3% dei laureati in Insegnamento, il 52,9% in Psicologico.

Segue Economia, con il 59% di occupati: il 45,5% dei laureati in triennale Economico-Statistico, il 57,1% per Giuridico, l’83,2% per la specialistica Economico-Statistico.

Giurisprudenza chiude l’ideale podio con il 53,8% di occupati complessivi: il 70% di chi ha conseguito una laurea triennale, l’80% di chi ha portato a termine la specialistica e il 47,1% per chi ha scelto la laurea a ciclo unico.

Seguono Lingue e letterature straniere, col 52,3% (37,8% triennale linguistico, 58,6% politico-sociale, 70,6% specialistica linguistico, 52,3% specialistica politico-sociale), Ingegneria, col 50% (38,4% triennale in Architettura, 28,2% triennale in ingegneria, 76,9% specialistica in architettura, 78,8% specialistica in ingegneria), e Scienze umanistiche, col 41,4% (36% triennale letterario, 33,6% specialistica letterario, 79,8% specialistica politico-sociale).

I buoni dati sull’occupabilità fatti registrare dall’Università di Bergamo sono sostenuti dai 1720 tirocini curriculari attivati nell’anno accademico 2014/2015, da 992 aziende in convenzione (ad oggi salite a 2172) e da 96 tirocini curriculari e 24 extracurriculari all’estero.

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