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A Castel Rozzone palestra a 13,5 gradi, gli atleti protestano

Da poco prima delle vacanze natalizie, neanche a dirlo, la questione "scalda" gli animi di coloro che frequentano la palestra, in particolar modo di quelli che la popolano nella fascia serale dove le temperature sono tutt'altro che sopportabili.

Non è in vista dei giochi olimpici giovanili previsti per febbraio a Lillehammer che nella palestra comunale di via Tasso a Castel Rozzone ci si allena al freddo. Tutt’altro. Il perché dei 13,5 gradi di media che da circa una decina di giorni infreddoliscono gli atleti che all’interno della struttura, tra uno starnuto e un colpo di tosse, cercano di portare a termine i loro allenamenti è riconducibile, molto banalmente, ad un guasto all’impianto di riscaldamento.

Da poco prima delle vacanze natalizie, neanche a dirlo, la questione “scalda” gli animi di coloro che, dal karate alla pallavolo, frequentano la palestra, in particolar modo di quelli che la popolano nella fascia serale dove le temperature, come testimoniato dalla fotografia oltremodo eloquente, sono tutt’altro che sopportabili. Durante il giorno, quindi quando la struttura è occupata dai bambini per lo svolgimento delle loro attività scolastiche, la situazione sembrerebbe essere più sostenibile, con temperature decisamente più tenui.

“Nessuno mi ha mai detto nulla a riguardo – ha fatto sapere il sindaco Giusy Finardi – anche perché, generalmente, sono abituata ad occuparmi delle cose, e a risolverle. Giovedì mattina segnalerò il caso al geometra comunale. Ricordo, comunque, che lo sportello del Comune è sempre aperto anche per le segnalazioni di questo tipo”. Per Giuseppe Intra, presidente della squadra di pallavolo che abitualmente si allena nella struttura sportiva di via Tasso nella fascia serale, quella più fredda, invece, le segnalazioni sarebbero state fatte, come a detta sua, “diverse volte. La situazione è pericolosa – ha continuato – soprattutto perché sì rischia di incorrere in seri infortuni, dato che la pallavolo differisce dal calcio proprio nei metodi di riscaldamento e di preparazione. Inoltre, durante il gioco sono previste delle pause. Oltre a questo, poi, si somma anche l’eventuale perdita a tavolino delle gare di campionato a causa dell’insufficiente riscaldamento”.
Il disagio, da quanto emerso, non dovrebbe avere una persistenza ancora troppo prolungata. Gli atleti, dunque, entro poco tempo potranno tirare un sospiro di sollievo. Certo è che, nella serata di martedì 5 gennaio, le temperature erano ancora molto basse, con il termometro fermo a 14 gradi.

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