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“In migliaia per l’opera di Christo sul lago, serve piano ambientale straordinario” fotogallery

Il circolo di Legambiente del lago d'Iseo ha scritto una lettera al presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni per chiedere un piano straordinario in vista della realizzazione dell'opera di Christo sul lago.

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Il circolo di Legambiente del lago d’Iseo ha scritto una lettera al presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni per chiedere un piano straordinario in vista della realizzazione dell’opera di Christo sul lago. E’ un’occasione storica per il territorio che vedrà arrivare migliaia di visitatori da tutto il mondo.

In occasione dell’Evento della passerella di Cristho,  il cui successo  auspichiamo, occorre prendere atto che la sua sostenibilità è costituita da un mosaico di azioni. Alcune più piccole e alcune più grandi, capaci di creare un disegno organico per il successo dell’evento, con il possibile risparmio di risorse naturali ed economiche ed in massima sicurezza per visitatori e residenti. Va garantita ai cittadini residenti della zona, in particolare di Sulzano e Monte Isola, la mobilità necessaria per gli spostamenti residenziali/giornalieri, la massima informazione sulle caratteristiche ed i vincoli che l’evento produrrà.

1) La buona riuscita dell’evento non può prescindere dall’adozione di una vera cabina di regia, che sappia prevedere ed organizzare azioni sostenibili, efficaci e sicure. A questo proposito sarebbe necessaria la nomina di un commissario ad hoc, sul modello di Expo, per accorpare le competenze oggi così frammentate.

2) Riduzione tesa allo zero   dell’impatto ambientale che i lavori di realizzazione della passerella e i consistenti flussi di visitatori previsti produrranno.  Realizzazione di centri di interscambio (informazione e controllo) nei soli comuni direttamente accessibili alla SP 510 (Marone-Vello, Iseo, Provaglio) ed eventualmente Paratico. Le autovetture andrebbero lasciate possibilmente nei parcheggi delle stazioni ferroviarie di Brescia, Rovato e Palazzolo (con l’ emissione dello scontrino fiscale), evitando “parcheggio selvaggio”, l’uso di prati per la sosta, alte tariffe.

3)  Adozione di un piano della mobilità per evitare la congestione del traffico automobilistico e per ridurre l’emissione di c02 in atmosfera, potenziando il trasporto pubblico (treno-traghetti), navette autobus , incentivando la mobilità sostenibile (biciclette, barche, canoe ecc.). Favorire  lo scambio di buone pratiche e  individuare  soluzioni innovative e sostenibili.

4)  L’evento dovrebbe coinvolgere tutto il territorio (cornice allargata del bacino del Sebino con la Franciacorta e la Valle Camonica) che lo accoglie, al fine di spalmare i benefici, conoscenza e scoperta del territorio, e distribuire i vantaggi e i costi dell’impatto complessivo su un’area più ampia, poiché Sulzano e Monte Isola, sito dell’ installazione della passerella, sono stretti tra la collina e il lago.

5)  Assicurare la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dal previsto alto flusso di visitatori con servizi permanenti (come ad Expo), chiedendo la compartecipazione ai costi da parte della Società organizzatrice, per non scaricarne l’onere solo sulle comunità di Monte Isola e Sulzano e limitrofe.

6) Richiesta, oltre al già previsto presenziamento delle forze di polizia e dei vigili del fuoco, della reintroduzione di una motovedetta delle forze dell’ordine (Carabinieri o Guardia Costiera).

7) Chek-up della rete fognaria dei 16 centri del Sebino e, se necessario, interventi di manutenzione straordinaria alle condutture per evitare perdite e sversamenti di inquinanti in lago. Criticità da evitare visto che i due depuratori esistenti, Paratico e Costa Volpino, sono gravemente mal funzionati e mal gestiti dal gestore AOB2.

8) Monitoraggio giornaliero (batteriologico) dello stato di salute delle acque del lago da parte dell’ASL e adeguata diffusione del bollettino meteorologico. Disponibili per ogni chiarimento che si rendesse necessario porgo i più cordiali saluti.

Il Presidente del Circolo di Legambiente
Dario Balotta

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Commenti

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  1. Scritto da Il Conte

    Ma chi finanzia quell’opera?

    1. Isaia Invernizzi
      Scritto da Isaia Invernizzi

      E’ finanziata dallo stesso artista attraverso la vendita di disegni e bozzetti preliminari.