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Reddito autonomia lombardo, 200 milioni per chi è in difficoltà

"Nel 2016 rilanceremo le azioni con uno stanziamento di 200 milioni di euro al fine di consolidare, puntualizzare e rendere ancora piu' efficace la nostra azione".

“La sperimentazione di alcuni provvedimenti voluti da Regione Lombardia che vanno sotto il nome di Reddito di autonomia si e’ conclusa a dicembre con grande successo. Nel 2016 rilanceremo le azioni con uno stanziamento di 200 milioni di euro al fine di consolidare, puntualizzare e rendere ancora piu’ efficace la nostra azione”. Lo ha detto l’assessore regionale al Reddito di autonomia e Inclusione sociale, Giulio Gallera, commentando la conclusione di una prima fase di sperimentazione del Reddito di autonomia.

IN CAMPO AZIONI MIRATE – “Le risorse a disposizione sono limitate – ha spiegato l’assessore – e per questo con il presidente Maroni non abbiamo voluto offrire in maniera indiscriminata un’inutile mancia in ‘stile renziano’, ma abbiamo messo in campo azioni mirate per dare un aiuto concreto ai lombardi in difficolta in settori specifici: dall’assistenza sanitaria alla casa, dal sostegno alla natalita’ e a specifiche fragilita’. L’obiettivo era offrire a una categoria precisa di persone strumenti, azioni specifiche e politiche attive di accompagnamento volte al mantenimento e al recupero della propria autonomia e in grado di aiutarle concretamente a uscire da situazioni di disagio”.

ESENZIONE TICKET – “Tutte le misure – ha continuato Gallera – hanno dato un riscontro positivo. Con l’esenzione del ticket sanitario, partita tre mesi fa, Regione Lombardia ha dato una risposta a un bisogno concreto di 10.000 lombardi in difficoltà nell’affrontare le spese per visite ed esami, una misura che a regime, nel 2016, arrivera’ a coinvolgere 100.000 persone in tutta la regione”.

BONUS AFFITTI – “Il bonus affitti  – ha aggiunto – ha avuto una risposta interessante con circa 25.000 adesioni. Una misura che ci ha permesso di ampliare la platea cui attribuire questa misura e intercettare i bisogni di chi e’ davvero in difficoltà su un bene primario come la casa o le spese ad essa connesse. Lo scorso maggio avevamo avviato il primo bando dedicato alle famiglie con un Isee inferiore a 7.000 euro, coinvolgendo 18.000 persone e dallo scorso dicembre abbiamo esteso questa misura anche a chi ha un Isee fino a 9.000 euro prorogando il termine per la presentazione delle richieste al 30 gennaio 2016. Questo ci ha permesso di intercettare altre 4.000 persone e stimiamo di arrivare a 6.000”.

PIL – “La sperimentazione del Progetto di inserimento lavorativo (PIL) – ha rimarcato l’assessore – e’ stata preziosa e ci ha permesso di comprendere che spesso chi e’ disoccupato da oltre 3 anni non necessita solo di un percorso formativo, ma di un percorso creato ad hoc che preveda anche un sostegno di tipo psicologico e sociale. Gia’ con l’assessore Aprea abbiamo avviato un bando per selezionare partner sul territorio che abbiano una comprovata propensione all’accompagnamento di queste persone fragili, come centri per l’impiego, associazioni, cooperative sociali, fondazioni, che ci aiuteranno a creare percorsi personalizzati. Nel 2016 insieme a questi partner proporremo politiche in grado di aiutare questi soggetti con difficoltà acute a rientrare nel mondo del lavoro”.

ANZIANI E DISABILI E BONUS BEBE’ – “Il bando per l’assegno di autonomia per anziani e disabili – ha annunciato l’esponente regionale – si sta aprendo adesso con il coinvolgimento delle reti sociali sul territorio, ben 75 dei 98 Ambiti territoriali vi hanno già aderito. Entro il 5 di febbraio faremo una verifica dell’andamento del servizio per rilanciarlo al meglio. Molto positivo anche il riscontro del bonus bebe’ con circa 2.000 richieste”.

CONFRONTO CON IL TERRITORIO – “La prima fase della sperimentazione e’ stata un successo  – ha concluso Gallera – perche’ siamo riusciti ad aiutare un numero significativo di lombardi e inoltre abbiamo acquisito informazioni che risulteranno assolutamente preziose nel 2016, in questa nuova fase. Dedicheremo i prossimi giorni ad approfondire e valutare le misure di sostegno alle poverta’, contenute nella legge di stabilita’, perche’ la nostra azione non si sovrapponga a queste. Le prossime settimane le dedicheremo invece al confronto serrato con i principali stakeholder sul territorio che si occupano di fragilita’ come Comuni, centri per l’impiego, sindacati, terzo settore e mondo del no-profit, al fine di consolidare, puntualizzare e rendere ancora piu’ efficace l’azione di Regione Lombardia. Un pacchetto di risorse molto rilevante, 200 milioni di euro, l’esperienza accumulata in questi mesi e il confronto con il territorio ci consentira’ di fare del Reddito di autonomia uno degli strumenti piu’ efficaci e concreti del welfare lombardo”.

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