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Commissione movida, opposizione critica: “Presi in giro da Gori” foto

Fa discutere la composizione del nuovo organismo di monitoraggio dei rapporti tra esercenti e residenti di Borgo Santa Caterina. Nessuno dei consiglieri di opposizione è stato scelto per far parte della commissione.

Fa discutere la composizione del nuovo organismo di monitoraggio dei rapporti tra esercenti e residenti di Borgo Santa Caterina. Nessuno dei consiglieri di opposizione è stato scelto per far parte della commissione. L’unico esponente politico è Niccolò Carretta della lista Gori. “Ci sentiamo presi in giro: questo è il tipico cambio di passo di Gori. La dimostrazione della capacità dell’Amministrazione Gori di dire una cosa e farne un’altra. Oltre che dello scarso rispetto che ha per il Consiglio comunale di Bergamo”, commentano così la composizione della Commissione sulla movida Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia, Danilo Minuti, capogruppo della Lista Tentorio, e Davide De Rosa, consigliere della Lista Tentorio.

“Perchè presi in giro? Presto a dirsi. In consiglio avevamo proposto una commissione con rappresentanti di minoranza e maggioranza che vigilasse sugli effetti del regolamento della movida. La risposta, testuale e a verbale, del vicesindaco Gandi è stata questa: “Sono rappresentati gli interessi (…) di chi risiede, gli interessi delle associazioni di categoria che raggruppano gli esercenti, gli interessi stessi degli esercenti delle aree interessate. Quindi qui non ha nulla a che vedere, questo profilo e questo organismo, che è un organismo di carattere tecnico e soprattutto legato alla rappresentanza degli interessi, con il profilo di carattere politico (…) È del tutto evidente che il riferimento a componenti dell’amministrazione, non è assessori della giunta in carica, bensì a tecnici comunali che in qualche misura possono supportare l’azione di monitoraggio, quindi un’azione di mero rilievo degli effetti (…) Quindi i profili sono distinti. Questo è un organismo di rappresentanza degli interessi che nulla ha a che vedere con questo Consiglio e a mio avviso i profili devono rimanere distinti.”

“Avevamo presentato una ventina di emendamenti al regolamento. Tra questi, avevamo teso una mano all’amministrazione proponendo una gestione condivisa del monitoraggio: proposta rifiutata perchè il tavolo avrebbe dovuto avere solo membri tecnici e di rappresentanza degli interessi locali. Scopriamo con sorpresa oggi che della commissione farà invece parte un consigliere di maggioranza, che peraltro ci risulta non gradito ad alcuni “interessi locali” di Borgo Santa Caterina. Quindi non solo la commissione non è tecnica, ma è politica e senza alcuna rappresentanza delle minoranze. A differenza di tutte le commissioni comunali che, quando hanno una presenza politica, bilanciano maggioranza e opposizioni”, concludono Tremaglia, Minuti e De Rosa, “Insomma, questa è una presa in giro spudorata non solo a noi, che ormai siamo abituati a questo atteggiamento, ma ai cittadini di Bergamo.”

I consiglieri del Movimento 5 Stelle invece avrebbero preferito una commissione senza esponenti politici: “Hanno istituito finalmente una commissione per la questione movida e quartiere Borgo Santa Caterina, come si chiedeva da mesi. Noi rivendichiamo assieme alle associazioni di aver previsto questo primo passo (commissione/tavolo permanente) fin dalla campagna elettorale ma non è questo il punto. Meglio sarebbe stato lasciar fuori la politica di opportunismo e facciata ovvero un consigliere di maggioranza, in quanto parte in causa, componente di quella stessa parte politica molto criticata da entrambe le parti (esercizi commerciali notturni e residenti) negli anni passati. Perché non lasciare spazio solamente ai funzionari e dedicare le decisioni politiche al Consiglio Comunale nella sua legittima coralità di voci e punti di vista?”

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