BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Vivo da 6 mesi con 3 minori tra muffa e ambienti malsani: ma Aler non interviene” foto

Una cittadina di Bergamo, madre di tre figli minorenni, denuncia una situazione al limite della vivibilità in un appartamento di un condominio gestito da Aler: “A causa di un altro inquilino al rientro dalle vacanze sono stata investita da una puzza pazzesca di muffa”.

Più informazioni su

Una situazione ai limiti della vivibilità, tra muffa, umidità, infiltrazioni d’acqua, muri che si gonfiano e si crepano, intonaci che cadono a pezzi e mobili irrimediabilmente danneggiati: è quanto denuncia una donna italiana madre di tre figli minorenni, residente a Bergamo in un appartamento all’interno di un condominio Aler che, nonostante le segnalazioni agli organi competenti, da quasi sei mesi convive con tutto questo.

Ecco il suo sfogo:

“Egregi Signori,

Mi chiamo B.C. e abito  in uno stabile gestito da Aler.
Sono a segnalarvi il mio totale disappunto per quanto concerne una situazione che sto vivendo con i miei tre figli (tutti minorenni) dal mese di luglio del corrente anno.
Assentatami per le vacanze, al mio rientro dopo circa due settimane, mi si è presentato uno scenario addirittura inverosimile. Aprendo la porta del mio appartamento sono stata investita da una puzza pazzesca di muffa. Alzando lo sguardo, ho notato che i plafoni erano completamente macchiati. Le porte di comunicazione tra un ambiente e l’altro non si aprivano, le varie ante di mobili e mobiletti rigonfie. Televisore, stampante, computer dei ragazzi tutto praticamente annaffiato senza menzionare il contenuto degli armadi o addirittura i serramenti che hanno infiltrazioni di acqua.
Il problema sembra sia stato causato da un inquilino che non si sa cosa abbia fatto nel suo appartamento, ma di fatto ha danneggiato in modo massiccio il mio al piano inferiore.
Dopo aver cercato di rendere il  mio appartamento almeno vivibile, ho segnalato alla società Aler il problema affinchè aprissero una pratica di verifica.
Ho chiamato in causa assistenti sociali, ASL, vigili urbani e tutte le maestranze che avrebbero dovuto prendere atto e risolvere la situazione malsana in cui sto tutt’ora vivendo, ma ad oggi niente si è mosso e nessuna risposta di risarcimenti.
Non ho  soluzioni concrete e soprattutto immediate che mi consentano di poter vivere il mio appartamento che con notevoli sacrifici economici ero riuscita a sistemare.
Tengo a sottolineare che ASL, ha certificato che gli ambienti in cui sto alloggiando non sono a norma, sono malsani e anti-igenici.
Da luglio 2015 sto vivendo in  un ambiente non idoneo, ma a nessuno evidentemente importa che una donna con tre ragazzi minorenni viva in tali situazioni.
Devo fare attenzione a chiudere la porta d’ingresso, perchè gli intonaci cadono a pezzi, i muri si stanno gonfiando e ovviamente screpolando. Capita alcune volte che dobbiamo mangiare con calcinacci nei piatti!
Tengo a precisare che l’appartamento era stato da me ristrutturato integralmente nel giugno del 2012 (rifacimento impianti elettrici, arredamenti nuovi, tinteggiature ) quando mi fu assegnato dalla società Aler.
Nonostante l’appartamento versi in condizioni pietose, pago regolarmente affitto e spese di pertinenza; e siccome mi vergogno profondamente cerco di mascherare lo scempio come posso.
Ora mi rivolgo a voi nella speranza che rendendo pubblica questa mia attuale situazione a qualcuno venga voglia di accelerare la burocrazia che sta affossando il nostro paese e che io possa una volta per tutte dire stop a questo calvario.
Sono ormai disposta ad  alzare il mio tono di arrabbiatura sempre di più , perchè se questo è il trattamento che Aler riserva ai suoi inquilini, siamo veramente caduti molto molto in basso e forse sarebbe il caso di dare una rimescolata.
Posso dimostrare con foto, emails  protocollate, perizie e quant’altro che la situazione sopra descritta, è certamente molto più rosea rispetto alla realtà abitativa.
Questo è Aler!
Distintamente
B.C., Bergamo”

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.