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Targhe: oggi le “pari”, e Legambiente prepara la protesta foto video

"Ne abbiamo pieni i polmoni": lo slogan non è recente, ma quanto mai azzeccato per descrivere lo stato d'animo degli attivisti di Legambiente che da anni denunciano la mancanza di investimenti strutturali per ridurre l'inquinamento.

“Ne abbiamo pieni i polmoni”. Lo slogan non è recente, ma quanto mai azzeccato per descrivere lo stato d’animo degli attivisti di Legambiente che da anni denunciano la mancanza di investimenti strutturali per ridurre l’inquinamento. Nel pieno dell’emergenza smog l’associazione ambientalista scenderà in piazza come ha sempre fatto, ancor più forte dopo il dibattito che si è scatenato negli ultimi giorni, per chiedere uno sforzo maggiore alle istituzioni.

L’appuntamento è domenica 3 gennaio in piazza Matteotti a Bergamo, di fronte a palazzo Frizzoni. Auto a casa, manifestazione rigorosamente in bicicletta con tappe di fronte al Comune di Bergamo, alla sede della Regione in via XX settembre e infine alla Provincia in via Tasso. “Legambiente Bergamo propone di incontrarci  domenica 3 gennaio 2016  ore 15,30 TUTTI in BICICLETTA davanti a Palazzo Frizzoni a Bergamo – si legge nell’annuncio – per chiedere che si dia vita a un’agenda di interventi strutturali a medio e a lungo periodo  per la qualità dell’aria,  partecipata dalla società civile  e coordinata tra tutti i comuni dell’Area critica della provincia di Bergamo”.

Legambiente non ha risparmiato critiche alla Giunta guidata da Giorgio Gori che ha cercato di rispondere all’allarme inquinamento con un provvedimento discusso: le targhe alterne. La prima giornata non ha registrato problemi. Poche auto nelle strade e agenti della Polizia locale impegnati nei controlli. C’è grande attesa per i dati rilevati dalle centraline. Già dalla mattinata di mercoledì 30 gennaio si potrà capire se la limitazione del traffico ha sortito gli effetti sperati.

Qui trovate tutte le informazioni sulle targhe alterne con dettagli e deroghe

La decisione delle targhe alterne è stata presa ufficialmente la vigilia di Natale. Nei giorni precedenti sono stati valutati tutti i provvedimenti possibili, anche il blocco totale adottato a Milano.

L’ipotesi però è stata scartata dalla Giunta per due motivi: i dubbi manifestati da qualche assessore e l’impossibilità di garantire controlli a tutti gli ingressi della città con gli agenti di Polizia locale. Anche dopo una richiesta informale alla Provincia, con l’obiettivo di impiegare temporaneamente alcuni uomini della polizia provinciale, si è optato per le targhe alterne.

Non è escluso però che se la concentrazione di polveri non calerà, l’amministrazione decida di convertire il provvedimento in un blocco totale già dal 4 e 5 gennaio.

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