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Oneri pubblici troppo elevati: Percassi rinuncia al rilancio di Crespi? foto

Una doccia fredda spiegata dal gruppo che fa capo al patron dell'Atalanta in una lettera in cui si critica l'incremento dei costi dovuto alle richieste troppo onerose dell'amministrazione.

Lo ha annunciato in Consiglio comunale l’anti vigilia di Natale il sindaco Valeria Radaelli: il gruppo Percassi vuole rinunciare agli interventi di rilancio del villaggio operaio di Crespi d’Adda. 

Una doccia fredda spiegata dal gruppo che fa capo al patron dell’Atalanta in una lettera in cui si critica l’incremento dei costi dovuto alle richieste troppo onerose dell’amministrazione.
In pratica opere viabilistiche e standard urbanistici, peraltro da realizzare in tempi brevi (entro il marzo 2018) a prescindere dall’intervento vero e proprio, che porterebbero i costi degli oneri pubblici a 20 milioni di euro con un aumento, rispetto al protocollo già siglato, del 30 per cento circa.

E il gruppo Percassi non ci sta, si chiama fuori dal tavolo e da un progetto per il quale prevedeva un investimento di 100 milioni per far rivivere la zona della vecchia fabbrica, patrimonio dell’Unesco, e pensa di adire a vie legali.
Il sindaco dal canto suo ribadisce che le richieste sono legate alla necessità di tutelare il territorio e di non appesantire la viabilità della zona.

La situazione pare compromessa, ma forse è possibile un recupero dei rapporti.

Commenti

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  1. Scritto da nico

    …ma il protocollo d’intesa firmato è pubblico? è disponibile da qualche parte? sarebbe interessante capire chi dice cosa e soprattutto la reale portata della questione… se c’è un accordo e qualcuno lo disattende le conseguenze non sono proprio a costo zero di solito…