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L’attacco di Legambiente: “Targhe alterne? L’aeroporto inquina come 110 mila auto”

Pubblichiamo il duro intervento di Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia, in merito al provvedimento di targhe alterne adottato dall'amministrazione comunale di Bergamo.

Pubblichiamo il duro intervento di Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia, in merito al provvedimento di targhe alterne adottato dall’amministrazione comunale di Bergamo. L’esponente dell’associazione ambientalista invita a riflettere sui dati di inquinamento non solo delle auto, ma anche dell’aeroporto.

Per combattere lo smog che da settimane attanaglia Bergamo e la  provincia non bastano le targhe alterne. Al di là delle misure temporanee e delle agevolazioni tariffarie promosse da ATB, Legambiente propone una serie di interventi. L’applicazione automatica per tutti i periodi di inversione termica del limite di 30 km/h nei centri abitati, di 90 km/h sulla Tangenziale Sud e di 110km/h sulle  autostrade;  Ztl estese sulle 24 ore; una seria politica in favore del trasporto pubblico, realizzando una reale integrazione tariffaria tra città e provincia; controlli  severi delle emissioni dei veicoli commerciali (furgoni,  autocarri) spesso non controllati.
Bergamo oltre alle emissioni del suo traffico veicolare e a quelle del riscaldamento domestico subisce la presenza della vicina A4 dove transitano circa 120 mila veicoli tra Tir ed automobili costeggiando tutta Bergamo a sud.

Ma la parte del leone (negativa) viene fatta dall’aeroporto di Orio al Serio che su una fascia di pochi km di lunghezza inquinano pesantemente l’aria. Con i suoi 110 aerei al giorno che partono ed arrivano è come se circolassero 110 mila veicoli al giorno visto che ogni aereo inquina come mille automobili. Nonostante questo manca dal 2003 una Valutazione ambientale strategica che renda sostenibile lo sviluppo aeroportuale. Ininfluente la Brebemi ai fini delle emissioni dato lo scarso traffico. Ma qui la domanda è un’altra in quale altro Paese d’Europa sarebbe stato possibile realizzare ad enormi costi economici ed ambientali una simile opera inutile?

Dario Balotta, responsabile trasporti

Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    ma sto dario ballotta,quando per puro caso deve fare spostamenti di molti km,o raggiungere mete attraversando mari monti o oceani,come fa?se per caso prende l’areo,si fa tutti questi problemi ambientali?l’aereo è una scoperta del 20esimo secolo,è insostituibile,rassegnamoci….qui tutti che criticano solo fino al momento del loro bisogno.lo stesso dicasi per la brebemi,è troppo cara per la gente comune,ma se dimezzano le tariffe,vedremo cosa succede

    1. Scritto da usiamo il cervello

      mi scusi sig. Polemico, ma Lei non ricorda che anche l’Eternit era una scoperta del 20° secolo e dichiarata a lungo insostituibile etc… Come si poteva fare senza? Poi hanno scoperto che era cancerogena… Invece Lei preferisce prendere l’aereo e mandare gli altri all’ospedale, mi sembra un po’ troppo comodo. E’ che purtroppo l’inquinamento non guarda in faccia ai polemici, ma spesso colpisce soprattutto i bambini (si guardi i dati dell’OMS – mica di Balotta – sugli effetti dell’inquinamento da aerei) prima di andarsi a fare il viaggetto low cost passando sopra i tetti di una città, poi smetterà di polemizzare (forse)…..

      1. Scritto da il polemico

        ezsempio privo di valore,l’eternit è una copertura e come tale fu sostituito da altre coperture di materiale diverso,tu come sostituiresti i trasporti via aereo?con la nave 1000 km li percorri in 1 giorno,con l’aereo in 1 ora.per concludere,pure la tua auto inquina,quante volte ti sei mai posto il problema?il progresso è questo,sei disposto tu ha rinunciare a tutto e vivere come 200 anni fa?io no

        1. Scritto da usiamo il cervello

          Guardi che Balotta non ha detto di abolire gli aerei… Ma come si sono cambiate le coperture (ma c’era qualche polemico che sosteneva che l’eternit era il progresso e il futuro e ci sono voluti anni e migliaia di morti per farglielo capire), come stiamo passando ad auto elettriche o a metano, cominciare a porre il problema del gravissimo inquinamento prodotto dagli aerei riducendo i voli a breve raggio (in treno ci si impiega a volte anche meno), degli aeroporti in mezzo alle città (come hanno fatto a Berlino, a Francoforte, a Londra etc…). Senza vivere come 200 anni fa ma anche senza crepare per mandare qualcuno in vacanza low cost, e poi sopportare “high cost” per curare chi si ammala per questo
          E magari anche imparando un po’ di educazione ed evitando di dare del tu a chi non si conosce,solo per il piacere di polemizzare….