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Incontro dei sindaci per emergenza smog, Angeloni: “Meglio i fatti dei tavoli”

Si è concluso con un nulla di fatto l'incontro tra i sindaci dell'area critica convocato a Seriate per affrontare l'emergenza smog.

Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro tra i sindaci dell’area critica convocato a Seriate per affrontare l’emergenza smog.

Alla presenza degli amministratori, dei rappresentanti di ATB e della Provincia di Bergamo si è tenuto un vertice per discutere l’emergenza smog per la presenza di polveri sottili (Pm 10) e sottilissime (Pm 2.5) che, da diversi giorni, stanno superando i valori di guardia, creando gravi problemi d’inquinamento.

Consapevole che il problema deve essere affrontato a livello sovracomunale, il sindaco di Seriate, Cristian Vezzoli, ha presentato un documento di impegno per una politica a tutela della salute dei cittadini contro l’inquinamento atmosferico.

Il documento – i cui destinatari sono il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Provincia e il Sindaco di Bergamo – contiene un duplice piano d’intervento.

Il primo prevede che Provincia e Comune di Bergamo attivino immediatamente un tavolo di coordinamento con i Comuni della Area critica per elaborare strategie  condivise per la lotta all’inquinamento atmosferico, partendo dalle azioni approvate nel “Patto per l ‘Aria” (elaborato il 9 ottobre 2012), e che il Governo centrale elabori una serie di politiche a tutela della salute pubblica e di riduzione degli agenti inquinanti.

Il secondo invece impegna le Amministrazioni a intraprendere interventi pratici  per ridurre le emissioni inquinanti. Abbassare il riscaldamento da 20 a 19 gradi in tutte gli edifici pubblici, invitando i cittadini a fare altrettanto nelle proprie abitazioni, ed evitare di utilizzare petardi  durante i festeggiamenti per il capodanno, sono solo due delle disposizioni previste dal documento che si prefigge l’obiettivo di promuovere – attraverso campagne informative e di sensibilizzazione – l’adozione di comportamenti virtuosi da parte della cittadinanza. Questa seconda modalità d’intervento, inoltre, fa esplicita richiesta ad ATB di protrarre almeno fino al 6 gennaio le iniziative attuate nel periodo prenatalizio, promuovendo presso i cittadini l’uso dei mezzi pubblici e la mobilità sostenibile.

Accanto al documento del sindaco Vezzoli, ne è stato presentato un altro ad opera della Provincia di Bergamo. “Questo documento – ha dichiarato Jonathan Lobati, consigliere con delega a urbanistica e pianificazione territoriale della Provincia di Bergamo – Ci impegna, nel triennio 2016/2017/2018, ad attuare gli interventi necessari per coordinare efficaci misure anti-smog su tutta l’Area Critica A1, creando un tavolo permanente sul tema”.

“Un po’ deboli le proposte delle azioni da mettere in campo – commenta con toni polemici l’assessore di Palafrizzoni Giacomo Angeloni -: tutte le misure sono già attuate dal Comune di Bergamo. Blocco degli euro 1,2,3 diesel ecc… divieto per i botti (previsto dal nostro regolamento di PL) riduzione dei gradi per il riscaldamento a 19 e riduzione oraria di due ore. Ma tutto questo senza richiedere ai sindaci di fare ordinanze ma solo di consigliarlo ai cittadini come buone prassi: rendendo inefficaci di fatto le misure. Il documento proposto dal Sindaco di Seriate non è stato messo ai voti perché debole su questo punto e perché ho fatto notare che era furbescamente mancante degli impegni della Regione (il sindaci leghisti chiedono impegni solo a Comune di Bergamo, Provincia Governo e a ATB). ci si riaggiorna il 4 gennaio. Intanto noi confermiamo le targhe alterne il 4 e il 5. Meglio fare i fatti che i tavoli!”

“ATB è disponibile a sottoscrivere il documento” – ha aggiunto Gianbattista Scarfone, Direttore Generale ATB Bergamo –“ Ma è assolutamente necessaria la partecipazione di  Regione Lombardia, ricordando che negli ultimi anni ha sottratto risorse destinate al trasporto pubblico”.

“Quella di oggi è solo una sollecitazione, non una pianificazione di medio lungo periodo” – ha risposto il Sindaco di Seriate, Cristian Vezzoli – “Questa è solo una base di partenza, ma è molto importante che  si sia trovato un accordo di massima su una questione così importante, che riguarda da vicino al salute dei cittadini”.

Il documento, con le ulteriori modifiche e suggerimenti dettati dalle parti, verrà ridiscusso nella giornata di lunedì 4 gennaio 2016, presso la sede della Provincia di Bergamo.

Commenti

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  1. Scritto da magnone

    Le polemiche e le invettive di questi giorni, compres il commento qui sotto confermano la veduta miope e individualista del medio bergamasco. Neppure i dati dello smog riescono a scalfire la vulgata che vuole il proprio diritto sopra tutto e sopra tutti.

    1. Scritto da usiamo il cervello

      Quale diritto, scusi? Mi pare che la “veduta miope” sia quella degli amministratori che arrivano all’ultimo minuto ad assumere provvedimenti arraffazzonati e ininfluenti, mentre avrebbero potuto intervenire ben prima (vedi Zone 30, o anche il Ministro è “miope e individualista?) come tra l’altro richiesto (e del tutto inascoltati) dai Comitati di Quartiere, o il lavaggio delle strade etc.
      E se il provvedimento delle targhe alterne era così efficace, perchè hanno deciso di abolirlo per i prossimi giorni nonostante i dati sello smog continuino ad essere sopra il limite? O è lo stesso Sindaco che ha smentito di fatto l’Assessore? O la maggioranza dei cittadini ha vedute “ampie e collettive” quanto votano il Sindaco mentre sono “miopi e individualisti” quando lo criticano?
      Quanto a invettive, mi sembra molto peggio il Sindaco che definisce “professionisti della critica” chi osa rilevare l’inefficacia e l’inconcludenza di quanto fatto (o non fatto)

  2. Scritto da usiamo il cervello

    il sig. Angeloni, invece di polemizzare parlando di “fatti” che sono stati dichiarati dal 70% dei cittadini bergamaschi “inutili o dei palliativi” e anche definiti da qualche giornalista (non certo di destra) frutto di “eccesso di torroni e prosecco”, forse avrebbe dovuto far realizzare anche solo quel piccolo intervento proposta dal Suo Ministro per l’Ambiente, cioè sistemare le Zone 30 della città in modo che si possa davvero costringere a ridurre la velocità. Con effetti di gran lunga superiore ai “fatti” del sig. Angeloni (o ai “vagiti per far vedere che esistono” come li definisce il giornalista). E in un anno e mezzo hai voglia se si poteva “cambiare il passo” per realizzarli….