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Misure contro l’inquinamento, ecco il decalogo della Provincia

La Provincia di Bergamo ha stilato una serie di impegni vincolanti, rivolti al futuro e non solo alla preoccupante situazione attuale, che saranno sottoposti ai sindaci durante l'incontro in programma a Seriate nel pomeriggio di mercoledì.

“Servono interventi strutturali”. E’ una delle frasi più pronunciate negli ultimi giorni di allarme smog. Quali interventi? Difficile dare una risposta con la certezza che sia corretta, perché non c’è un solo modo per affrontare il problema delle polveri sottili nell’aria.

La Provincia di Bergamo ha stilato una serie di impegni vincolanti, rivolti al futuro e non solo alla preoccupante situazione attuale, che saranno sottoposti ai sindaci durante l’incontro in programma a Seriate nel pomeriggio di mercoledì.

Il vice presidente pro tempore Jonathan Lobati e il presidente Matteo Rossi, in Norvegia per alcuni giorni di vacanza, hanno lavorato negli ultimi due giorni per elaborare queste proposte:

1) A convocare i Sindaci dell’area critica di Bergamo al superamento dei limiti di emissioni previsti dalle norme vigenti per coordinare efficaci misure anti-smog su tutta l’area creando un tavolo permanente sul tema.

2) A aumentare i controlli delle emissioni sulle caldaie delle utenze domestiche ben oltre i 13000 controlli previsti sul territorio provinciale nell’ultimo bando europeo affidato.

3) A efficientare le centrali termiche di tutti gli edifici provinciali partendo dagli istituti superiori con impianti più vecchi e non sezionabili.

4) A rendere automatico il vincolo di riduzione delle temperature degli edifici provinciali da 20° a 19 ° al sopraggiungere di situazioni di emergenza come quella che stiamo affrontando in questi giorni e comunque consigliare il mantenimento di temperature più basse durante il restante periodo di accensione degli impianti.

5) A rinnovare gradualmente l’attuale parco auto provinciale con mezzi che rispettino gli standard di omologazione EURO 6 o superiori.

6) A prevedere che almeno 1 terzo dei nuovi mezzi sia ad alimentazione gas metano, gpl, elettrica o ibrida.

7) A sollecitare le istituzioni sovra ordinate perché garantiscano idonei finanziamenti per permettere il mantenimento dell’attuale copertura di rete di trasporto pubblico su tutto il territorio provinciale.

8) A sollecitare le compagnie di distribuzione del gas metano o altro a fornire i dati di tutte le utenze allacciate sul territorio della Provincia e prevedere controlli più mirati e puntuali.

9) A privilegiare progetti di mobilità sostenibile con particolare riferimento alla creazione di piste ciclabile e linee di trasporto diverse da quelle su gomma.

10) A invitare il Governo a introdurre idonee politiche di defiscalizzazione degli abbonamenti di trasporto pubblico per fini lavorativi.

11) A istituire un tavolo ambiente aperto oltre che alle istituzioni anche ai gruppi e alle associazioni per raccogliere e monitorare con le realtà della società civile le iniziative più utili per rispondere in chiave territoriale agli obiettivi fissati dalla conferenza di Parigi.

Commenti

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  1. Scritto da Il Conte

    Bla, bla, bla. Scommettiamo che non faranno un tubo se non bla, bla, bla.
    Ci risentiamo a fine 2016 per un consuntivo.

  2. Scritto da usiamo il cervello

    Nei 10 comandamenti si è dimenticata completamente dell’inquinamento prodotto dall’aeroporto, che è superiore a tutti quelli citati messi insieme…. Forse perchè la Provincia è azionista?
    Basterebbe semplicemente far rispettare il limite previsto dalla legge sullo sviluppo (oggi siamo al doppio) spostando i voli eccedenti a Montichiari (che è in mezzo alla campagna) per ridurre drasticamente l’inquinamento di Bergamo e di buona parte della provincia… Ma il rispetto delle leggi non è tra le priorità dell’Amministrazione Provinciale…