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Pericolo incendi boschivi nelle valli bergamasche

Il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, ha emesso un avviso di criticità moderata per rischio incendi boschivi su tutte le aree regionali, esclusa la Pianura e l'Oltrepo pavese, con decorrenza immediata e fino a revoca.

Il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia, la cui attività è coordinata dall’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, ha emesso un avviso di criticità moderata per rischio incendi boschivi su tutte le aree regionali, esclusa la Pianura e l’Oltrepo pavese, con decorrenza immediata e fino a revoca.

In particolare, sono coinvolte le aree: Val Chiavenna, Alpi Centrali e Alta Valtellina (Sondrio); Verbano (Varese); Lario (Como e Lecco); Brembo e Alto Serio-Scalve (Bergamo); Basso Serio-Sebino (Bergamo e Brescia); Valcamonica, Mella-Chiese e Garda (Brescia); Pedemontana Occidentale (Varese, Como e Lecco).

Il pericolo meteo di incendi boschivi resterà alto principalmente su Valtellina, Alto Serio-Scalve e Valcamonica.

INDICAZIONI OPERATIVE

Data la persistenza in questi giorni, di condizioni meteorologiche favorevoli all’innesco e propagazione degli incendi boschivi, attualmente in atto su tutto il territorio regionale a Nord delle pianure, si raccomanda di mantenere, ove possibile, azioni di sorveglianza e pattugliamento del territorio, che dovranno riguardare prevalentemente i Comuni ricadenti nelle classi di rischio 3, 4 e 5 del ‘Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi
boschivi.
Si raccomanda di intensificare l’attività di sorveglianza nelle giornate di dopodomani, giovedì 31 dicembre, e di venerdì 1 gennaio, per limitare l’impiego di materiale pirotecnico e l’accensione di falò.

Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    Il 27-12-2015 ero su un sentiero che va da Mapello a Fontanella, in una zona del bosco c’era una persona che bruciava le parti che non si portano a casa da usare.
    Perchè questi “avanzi” non si fa un mucchio nel bosco e si lasciano seccare invece di bruciarli creando moltissime polveri che si disperdono nell’aria e noi respiriamo?
    29-12-2015 passeggiavo su una strada sterrata ad Almenno San Bartolomeo dove ci sono orti, una persona bruciava potature e avanzi del suo orto, naturalmente si respirava le polveri che erano nell’aria. Perchè si può far tutto indisturbati? Siamo ancora nella preistoria?