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Targhe alterne a Bergamo, il sindaco Gori: “Irresponsabile non fare nulla”

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori interviene nell'acceso dibattito che si è scatenato dopo la decisione di indire le targhe alterne con l'obiettivo di rispondere all'emergenza inquinamento.

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori interviene nell’acceso dibattito che si è scatenato dopo la decisione di indire le targhe alterne con l’obiettivo di rispondere all’emergenza inquinamento.

“Si tratta di un provvedimento straordinario, – dichiara il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori a commento della pubblicazione dell’ordinanza che sancisce la circolazione a targhe alterne nei prossimi giorni – dovuto all’eccezionale situazione di siccità che si sta verificando. Di fronte al continuo superamento dei valori di concentrazione delle polveri sottili è evidente che il sindaco, primo responsabile della salute dei cittadini, non può restarsene con le mani in mano. Altre città hanno optato per il blocco totale del traffico nelle ore centrali della giornata; noi abbiamo preferito un provvedimento più “sostenibile”, contando anche sulla minor circolazione di questo periodo. Sappiamo bene che questo comporterà comunque dei disagi, ma non fare nulla sarebbe stato da irresponsabili.

“I soliti “specialisti della critica” irridono alla decisione, senza però fare alcuna proposta. Qualcuno sostiene che “bisognava pensarci molto prima, e assumere decisioni strutturali”. Molte di queste decisioni sono state in realtà prese dalle precedenti amministrazioni e dalla nostra, tant’è che la situazione è nettamente migliorata rispetto al passato, ma non risolvono lo stato di emergenza innescato da due mesi senza pioggia.

Alcune critiche sono giunte infine da alcuni sindaci dell’hinterland, per non aver preventivamente condiviso la scelta delle targhe alterne. Purtroppo in questi giorni, col Natale in mezzo, non c’era proprio il tempo per una convocazione. Le alternative erano non fare nulla o agire, auspicando comunque la collaborazione degli altri comuni, visto che è chiaro a tutti che il provvedimento è più efficace se condiviso.

Anche in questa situazione – conclude Gori – colpisce infine l’assenza della Regione, che si è limitata a sconsigliare i fuochi d’artificio. Non molto per la verità! È per questo che con le altre città della Lombardia intendiamo richiamare Regione Lombardia alla propria responsabilità, oltre che sollecitare il Governo centrale al l’implementazione di misure strutturali che possono migliorare radicalmente la situazione negli anni a venire.”

L’opposizione invece non risparmia critiche pesanti all’assessore all’Ambiente Leyla Ciagà.

“Forse l’assessore Ciagà è troppo impegnata a rispondere alle interrogazioni in arretrato per pensare a interventi strutturali per limitare l’inquinamento in città”, è il commento di Andrea Tremaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia, Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord, Stefano Benigni, coordinatore cittadino di Forza Italia, e Davide De Rosa, consigliere della Lista Tentorio, all’ordinanza per la circolazione a targhe alterne nei prossimi giorni.

“L’assessore dice che la situazione richiede interventi strutturali? Bene, allora quali sono le proposte? In un anno e mezzo l’assessorato della Ciagà si è contraddistinto per non aver portato praticamente nessuna proposta al Consiglio comunale: è questo il modo in cui si affrontano i problemi strutturali? Indicandoli senza poi però fare nulla?”

“Molto ingenuo ci sembra anche l’aver deciso questo blocco senza neppure aver sentito i comuni limitrofi dell’area urbana di Bergamo, come se l’inquinamento si fermasse al confine del comune. Nessuno ha la bacchetta magica” concludono Tremaglia, Ribolla, Benigni e De Rosa, “ma noi ribadiamo che il coordinamento con la Provincia è assolutamente essenziale. Altrimenti l’intervento è solo una toppa messa male: non risolve nulla e causa disagi a chi lavora.”

Commenti

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  1. Scritto da Il Conte

    Ridicolo fare tanto per far vedere che si fa qualcosa ma che in effetti non produce benefici

  2. Scritto da usiamo il cervello

    Da “responsabili” era invece limitare il traffico aereo (in gran parte responsabile dell’inquinamento) almeno nei limiti previsti dalla legge (che sono la metà di quelli in atto). Ah già, ma qui il Comune è azionista, e non può prendersela con se stesso. E viene anche a farci la morale….