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Bergamo, ascensore guasto: anziani chiusi in casa da un mese

Dal 22 novembre sono a costretti a uscire solo in caso di assoluta necessità. Sono gli abitanti più anziani di un condominio Aler di via Meucci 17 a Loreto, rimasti senza ascensore

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Da oltre un mese sono a costretti a rimanere chiusi in casa e uscire solo per estrema necessità. Sono gli abitanti più anziani di un condominio Aler (Azienda lombarda edilizia residenziale) di via Meucci 17 a Bergamo, quartiere Loreto.

Nella palazzina con 5 piani e una decina di appartamenti con altrettante famiglie, l’ascensore non funziona più dallo scorso 22 novembre e da quel giorno non è più stato riparato.

Tra i più penalizzati da questa situazione c’è la famiglia Bacecchi. Marito e moglie, Giovanni e Gabriella, rispettivamente di 80 e 75 anni, che abitano al quarto piano.

“Se vogliamo uscire dobbiamo fare quattro rampe di scale – spiega l’uomo – e io soffro di ipertensione. Alla nostra età non è il massimo. Per questo ci limitiamo a scendere solo in caso di estrema necessità, come ad esempio per fare la spesa. Una volta tornati, lasciamo parte delle borse in garage e poi torniamo a prenderle: portarle tutte insieme sarebbe uno sforzo insostenibile”.

Il figlio Paolo, 48 anni, ha provato a muoversi per cercare di risolvere la situazione: “Ho contattato l’Aler poco dopo la rottura dell’ascensore e mi hanno risposto che avrebbero risolto a breve. Ma non si è mosso nulla. Così mi sono rivolto all’azienda che ha in appalto la manutenzione e mi hanno detto che non riuscivano a trovare un componente elettronico per sistemare l’ascensore. Allora ho interpellato l’azienda produttrice, ma senza risultato”.

“Mi sembra che ci sia tanto menefreghismo – prosegue – e nessuno che voglia risolvere la situazione in modo concreto. E’ passato più di un mese adesso, e non è poco per gente anziana. Che, tra l’altro paga regolarmente l’affitto da oltre trent’anni per queste case”.

Se la famiglia Bacecchi è penalizzata, la signora Trani è messa anche peggio. La donna, che abita al primo piano, è costretta da anni su una sedia a rotelle. Quelle poche volte che è uscita di casa nell’ultimo mese lo ha potuto fare solo portata in braccio da qualcuno.

Una situazione simile a quella della famiglia senegalese che abita al secondo piano, con figli piccoli, che ancora non camminano e che si muovono solo nel passeggino.

“Quando ho minacciato di denunciare questo vergognoso caso – conclude il signor Bacecchi – l’Aler mi ha promesso che riparerà l’ascensore subito dopo le feste. Staremo a vedere”.

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