BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

In Cina approvata la legge che autorizza secondo figlio

Più informazioni su

L’Assemblea Nazionale del popolo, organo legislativo cinese, ha adottato la legge, attesa dallo scorso ottobre, che autorizza le coppie ad avere due figli, chiudendo così l’era dell’obbligo del figlio unico durata 35 anni. Lo scrive il sito della Nuova Cina. La nuova norma entrerà in vigore dal 1 gennaio 2016.

Il 29 ottobre scorso la stessa agenzia ufficiale, Nuova Cina, annunciò l’imminente novità con un comunicato di poche righe che a sua volta citava il documento conclusivo della quinta riunione plenaria del comitato centrale comunista.

La Cina, scrisse l’agenzia senza tuttavia fornire dettagli sui tempi, “applicherà pienamente una politica che consentirà alle coppie di avere due figli in risposta all’invecchiamento della popolazione”. Le autorità avevano finora sempre difeso con decisione la legge del figlio unico, sostenendo che dal 1979, quando fu varata, a oggi aveva permesso di contenere la crescita della popolazione che altrimenti sarebbe stata superiore di 400 milioni di persone a quella attuale.

Ma, soprattutto nelle province, le autorità hanno compiuto negli anni abusi terribili, come aborti forzati, licenziamenti e pestaggi, che in alcuni casi hanno portato alla morte delle vittime. Inoltre la norma aveva creato uno squilibrio demografico di genere, a causa degli aborti selettivi delle coppie che preferivano avere un figlio maschio, che ha portato – secondo gli esperti – a 20-30 milioni di giovani uomini che non potranno trovare moglie.

L’Assemblea Nazionale del popolo, inoltre, ha adottato oggi all’unanimità la prima legge anti-terrorismo del Paese per affrontare il terrorismo in patria e contribuire alla sicurezza mondiale. Prima d’ora, la Cina non aveva una legge specifica: il terrorismo ricadeva nell’ambito generico di leggi sul crimine e procedura penale e di emergenza.

L’Assemblea infine ha approvato a maggioranza la prima legge del Paese contro le violenze domestiche che conferisce protezione legale alle vittime di abusi tradizionalmente tenuti sotto silenzio. Lo riferisce il sito dell’agenzia Nuova Cina. La nuova norma definisce formalmente le violenze domestiche – fisiche, verbali e di limitazione delle libertà – e snellisce le procedure per ottenere ordini restrittivi (Ansa).

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.