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Ospedale condannato, Belotti: “Finalmente si pagano le aziende bergamasche”

Il segretario provinciale della Lega Nord di Bergamo è intervenuto sulla questione: "Era ora, questa sentenza mette fine a una situazione di stallo che aveva coinvolto Regione e Ospedale"

L’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo condannato a versare 5 milioni di euro alle 24 ditte aderenti alla Lia (Liberi Imprenditori Associati). Imprese che avevano lavorato alla costruzione della nuova struttura ospedaliera attraverso dei subappalti e che non erano stati pagate.

Anche Daniele Belotti, segretario provinciale della Lega Nord di Bergamo, esprime la sua enorme soddisfazione: “Per la prima volta una sentenza che condanna un ente pubblico a pagare è salutata con soddisfazione dall’ente stesso – si legge in una nota inviata alla stampa -. Il motivo? La Regione e l’Ospedale volevano fin dall’inizio risolvere il problema dei debiti non pagati dalla ditta appaltatrice, la Dec di Bari, ai 24 subappaltatori bergamaschi, ma non lo potevano fare pena una condanna della Corte dei Conti”.

“La Regione e l’Ospedale, che avevano già regolarmente pagato la Dec, infatti non potevano pagare due volte, saldando le fatture dei subappaltatori. Ora – continua Belotti – con questa sentenza lo potranno fare senza il rischio di incappare nella Corte dei Conti”.

“La Lega, che fin dall’inizio aveva cercato di dare una mano alle aziende creditrici con più incontri sia con Roberto Maroni che con Roberto Calderoli, ora non può che esprimere la propria soddisfazione per questa sentenza. Ricordiamo che per rispetto verso queste aziende e questi lavoratori bergamaschi non si è mai tenuta una cerimonia di inaugurazione dell’ospedale, ovvero la più grande opera pubblica a Bergamo degli ultimi 50 anni”.

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