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Monachello e il sogno per il 2016: “Diventare grande con l’Atalanta”

Il giovane attaccante di Agrigento si è raccontato dopo i primi cinque mesi in nerazzurro: "A Bergamo c'è un grande ambiente, i tifosi sono passionali, la squadra è forte ed è guidata da un mister preparatissimo. Ho voglia di diventare un punto fermo, qua"

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Ventuno anni e tanta voglia di diventare grande. Con la maglia dell’Atalanta.

Gaetano Monachello è sicuramente uno dei giovani più interessanti del club nerazzurro: di spazio, in questa prima metà di stagione, ne ha trovato pochissimo, ma quando è sceso in campo ha sicuramente fatto vedere buone cose. Come a Udine, quando è stato schierato dal 1′ in Coppa Italia e ha chiuso il match con un gol da centravanti vero. “Con l’Atalanta è stata una trattativa estenuante, ormai avevo quasi perso le speranze – ha raccontato Monachello a Tmw -. È durata quasi due mesi, ogni giorno c’era una complicazione, un documento che mancava o qualcos’altro che impediva la conclusione dell’affare. Quando mi hanno dato la notizia ero felicissimo, anche perché sapevo che l’Atalanta è una società molto attenta ai giovani e per me questa è un’occasione da sfruttare”.

“Quando mi hanno acquistato, sapevo di essere la terza punta, ma già allenarmi con giocatori di questa classe ed esperienza è un sogno che si realizza. Per me l’attacco dell’Atalanta è di altissimo livello: Denis e Pinilla sono due grandi centravanti, ma poi c’è anche gente come Papu Gomez e Moralez da cui puoi imparare ogni giorno qualcosa. Mi danno tanti consigli – ha spiegato il centravanti classe 1994 -, mi dicono quali movimenti fare, cosa fare in determinate situazioni. È vero, lo spazio è quello che è, ma sto crescendo e me lo sto ritagliando in Under 21, che per me è qualcosa di eccezionale”.

“Consigliare l’esperienza all’estero a un giovane italiano? Sì, lo farei. Ma solo se questo ragazzo ha gli attributi – ha commentato -. Ci vuole carattere e tanta forza di volontà, perché a volte attraversi periodi davvero difficili, sei sfiduciato, sei solo e hai paura di non farcela. In quei momenti se non sei forte, rischi di mollare definitivamente”.

“Devo essere sincero, la partenza in campionato dell’Atalanta mi ha stupito, perché non credevo potessimo iniziare così bene. Però a Bergamo c’è un grande ambiente, i tifosi sono molto passionali, la squadra è forte e abbiamo un mister molto preparato e che ci fa giocare bene. Che obiettivo mi sono dato per quest’anno? Quello di far parte di questo gruppo e ritagliarmi spazio nell’Atalanta e nell’Under 21. Per ora sono soddisfatto e spero di riuscire a fare ogni giorno meglio. Ho tre anni di contratto con l’Atalanta e spero di diventare un punto fermo di questa squadra per ripagare la fiducia che mi hanno dimostrato”.

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